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Tu' zia fischia...

Se vi scassate i coglioni a leggervi i post perchè sono lunghi e volete solo degnarvi di lasciare un salutino, potete farlo qui. Ciao
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Emiwrote:
indovinate il TG1 di cosa sta parlando?...

è ovvio, di alpinisti!

stanotte hanno aggredito una coppia di ragazzi, li hanno presi a sassate perchè si tenevano per mano. ma il tg1 parla di alpinisti.

W l'italia (appositamente con la lettera minuscola)
Sept. 10
July 15

Oggi il mio scroto contiene due angurie.




Resoconto universitario: quando il surrealismo si fonde con la realtà e da vita alla Sapienza.

Nel seguente resoconto eviterò di fare nomi, perchè si narra di un esame che non è ancora stato verbalizzato. (sapete com'è...viviamo in Italia: spaghetti, mandolino, carfagna...)
E poi vorrei evitare che gente priva di senso etico venga a spargere quintali di diarrea orale nelle mie pagine (come fa abitualmente Barbarella, che saluto).

In data 22 giugno sostengo un esame scritto della materia X con la Prof.ssa PROT.
L'esame in questione è un "favore" che la Prof.ssa PROT elargisce ai pochi studenti del mio povero corso di laurea, deturpato da riforme insensate (volute dalle amiche della carfagna) e lungaggini burocratiche inutili che si innestano in loop perpetuo come un uroboro.
Già, perchè sulla pagina della materia X in questione, sul sito della facoltà, spicca una grossa scritta nera "INSEGNAMENTO NON ATTIVO", cosa che, di fatto, non corrisponde a verità dato che io sto scrivendone qui ed ora. Però causa innumerevoli problemi.

Fortunatamente la Prof.ssa PROT ha all'attivo diversi altri insegnamenti in modo da riuscire facilmente ad imbucare 3 dei "nostri" (tra cui io) a sostenere l'esame durante lo svolgimento della prova di un altro suo insegnamento (che, qualora fosse utile menzionare nuovamente, chiameremo Y e che vanta un cospicuo numero di studenti).

Così il 22 giugno si svolge la prova, io ed altri 2 colleghi immersi in mille studenti di un altro indirizzo.
La verbalizzazione è fissata per il giorno 15 luglio alle ore 14 nella stanza della Prof.
Il giorno 7 luglio vengono pubblicati i risultati su internet. Spicca la sezione riguardante l'esito delle prove dei 3 poveracci dell'insegnamento X.
La lista però contempla solamente 2 nomi, con relativo voto.

Ovviamente il nome mancante è il mio.

Presunte cause dell'accaduto:
- Il compito è andato male e sono stato bocciato (cosa poco probabile, fosse solo perchè normalmente si degnano di scrivere "INSUFF" vicino al nominativo)
- La Prof. si è persa il compito.

Per emergere dal preoccupante stato di incertezza decido di mandare tempestivamente una e-mail di richiesta di spiegazioni.

Il 14 luglio arriva la risposta (che efficacia eh? Piccioni viaggiatori di razza purissima, con tanto i pedigree!) che recita grosso modo così: "purtroppo ho perso il suo compito. Ma lei è sicuro di averlo consegnato?"
Che sagace e fulmineo rigiramento di frittata accademico eh? La mia reazione impulsiva è stata connotata da un numero imprecisato di insulti. Quella a mente fredda è stata una formale e pronta risposta.

Il giorno 15 luglio mi reco in facoltà per sostenere un altro esame alle ore 9. Alle 12 esco dall'aula, più morto che vivo, con poche ore di sonno, 1/3 dei neuroni già spenti e mi trascino nella stanza della Prof.ssa PROT per avere aggiornamenti sulla questione e capire cosa fare.

Arrivo con largo anticipo rispetto all'orario previsto per la verbalizzazione, ma miracolosamente la stanza non è vuota.
Entro, ragguaglio Prof.ssa PROT e relativa assistente della situazione, mi becco i vari "eh, purtroppo abbiamo cercato ovunque ma non c'è traccia alcuna", "mi dispiace ma non c'è proprio nulla da fare", "vuoi provare a fare l'orale?", condite con facce contrite, espressioni di imbarazzo e vaga scocciatura.

Dopo circa 3 interi minuti di ricerche salta fuori il mio compito, riposto esattamente dove ricordavo fosse appena lo avevo consegnato, e dove avevo informato Prof e assistente che fosse. Sorrisi, commozione, gioia.

Vi spiego l'arcano e poi proseguo: alla consegna del mio compito, attinente alla materia X, al fine di distinguerlo da quelli della materia Y, la Prof.ssa PROT ha creato una piccola "cartellina" con un foglio protocollo, su cui ha scritto con penna blu a stampatello "MATERIA X, data...".
La strategia sarebbe stata vincente, se non l'avesse ripetuta anche con i miei 2 colleghi che, oltre me, avevano la loro "cartellina" su cui campeggiava in bella vista la medesima scritta "MATERIA X, data...".
Delle 2 cartelline (forse pensate doppioni uguali? boh) 1 è andata persa.

Rincuorato dalla notizia, e comunicatomi il voto, mi viene detto di tornare alle ore 15 per verbalizzare.

Vago per circa due ore nella rovente facoltà in preda al sonno.

Alle 14 e 30 torno nel corridoio su cui affaccia la stanza della Prof. interdetto dalla comunicazione del doppio orario (prima 14 come scritto sui risultati pubblicati in rete, poi 15 detto a voce dalla Prof.). Evidentemente la mia mente ossessiva ha fatto una banale media.

Chiaramente l'orda di studenti facenti capo alla materia Y, già da 30 minuti affollavano il corridoio ammassandosi sulla piccola porticina della stanza della Prof.ssa PROT.

Cerco una sedia distante dalla folla in una posizione tale da riuscire ad inalare qualche molecola di ossigeno.

Dopo alcuni minuti di attesa la Prof.ssa PROT esce dalla stanza facendosi spazio tra la folla e chiedendo a gran voce: "C'è qualcuno della Materia X ???"
Colto dall'ultimo flebile rimasuglio di forza che mi resta mi alzo in piedi e le faccio cenno sollevando una mano.
E lei: "Ah lei, mi spiace l'ho fatta tornare inutilmente. Come lei ben sa l'insegnamento non risulta attivo ed io non posso verbalizzare il suo esame. Devo contattare i gestori del sistema informatizzato per rendere di nuovo attivo l'insegnamento in modo che sia possibile effettuare la prenotazione telematica e di conseguenza la verbalizzazione. Mi mandi una e-mail a settembre, tanto il compito resta qui, non si preoccupi".

Non si preoccupi.

E menomale che sono un tipo che prende la vita con calma, se fosse stato il mio ultimo esame a quest'ora starei nella merda.


Ahh, l'Italia.

Quando ci si immatricola dovrebbero allegare delle brochure informative riguardo la terapia di gastrite, psoriasi, vitiligine, bulimia e diarrea.




January 23

Siamo alle solite...




La fonte dell'articolo che riporto è http://opinione.sisteco.it/articolo.php?arg=4&art=11213;

"Come tutti sanno, la Chiesa cattolica condanna l’omosessualità perché contraria alla morale cristiana ma, sia ben chiaro, non ha nulla contro le persone omosessuali, anzi si oppone a qualsiasi discriminazione. Il mese scorso, all’Onu, ha votato contro la risoluzione franco-europea per la depenalizzazione globale dell’omosessualità, ma solo per il timore che, legittimando questa pratica, si aprisse in qualche modo la strada ai matrimoni omosessuali, disgregando la famiglia tradizionale. Solo e soltanto per questo. La Chiesa cattolica, anche quando si schiera con le teocrazie islamiche che puniscono l’omosessualità con la morte, non vorrebbe mai che gli omosessuali fossero perseguitati, vero? No. Non è vero. Si tratta solo di un’ipocrisia e quanto accaduto recentemente in Etiopia lo dimostra. Alla vigilia di Natale, si sono riuniti ad Addis Abeba i leader religiosi di quel Paese. Erano presenti una dozzina di massimi esponenti delle principali confessioni: ortodossa, protestante e, appunto, cattolica. Tutti costoro, nessuno escluso, hanno approvato un appello ai legislatori, per chiedere che la condanna dell’omosessualità - già punita dal codice penale etiopico - sia inserita nella Costituzione. Attualmente è prevista una pena minima di 6 mesi, ma i firmatari del documento hanno chiesto un inasprimento delle pene e una modifica della Costituzione, per mettere definitivamente al bando questa attitudine.

Nel testo dell’appello, l’omosessualità viene definita “il culmine dell’immoralità”. Al termine dell’incontro, il patriarca ortodosso Abune Paolos ha definito gli omosessuali “stupidi come animali”: devono essere discriminati e corretti, devono ricevere una lezione, ha aggiunto. I religiosi unanimi hanno chiesto al governo l’apertura di centri di riabilitazione e di mettere anche sotto stretto controllo la distribuzione di materiale pornografico. Sium Antonios, capo della Ong locale “Uniti per la vita”, ci ha messo del suo: “L’omosessualità non rientra fra i diritti umani e non è in relazione con la Creazione; non ha fondamento biologico. E’ inaccettabile e immorale”. Il fatto che il massimo rappresentante della Chiesa cattolica abbia concorso con il suo voto all’approvazione di questo appello e di queste dichiarazioni, mette il Vaticano di fronte alle sue responsabilità. Davanti all’opinione pubblica italiana ci si può atteggiare a persone buone e di fronte alla comunità internazionale ci si finge aperti e dialoganti. Invece, quando si trovano in condizione di esercitare un potere politico reale, le gerarchie si presentano con il loro vero volto: oscurantista, retrogrado e privo di pietà cristiana.

Alessandro Litta Modignani"

Come mai i telegiornali non parlano di queste cose?
Perchè il TG5 fa ESCLUSIVAMENTE servizi su ALPINISTI dispersi?
Come si può non covare un odio disumano verso questa gente e verso tutti coloro i quali direttamente od indirettamente appoggiano e condividono queste idee di morte ed infelicità?

Come si fa a non ritenere che l'unica assoluta soluzione a tutto questo siano spranghe e catene sul volto di questi imbecilli?
A nessuno sorge il dubbio che gli "immorali" siano loro?
Nessuno si accorge come questi 4 vecchi bavosi psicotici hanno l'ardire delirante di sostituirsi alla scienza ed alla cultura?
Io non ho risposta a queste domande.
Provo solo tanta tristezza.


E comunque in stile Ready Made Rettificato Dadaista, ho evidenziato coi colori della bandiera omosessuale le parti più aspre di questo articolo, così almeno fa contrasto da colore, e richiama al vago e lontano concetto di speranza, sennò c'è da spararsi.





December 07

E' NATALE! le 20 regole d'oro...




E' il momento di lasciarsi avvolgere dalla conturbante gioia del Natale!

Effettivamente quest'anno sono un po' in ritardo coi festeggiamenti, normalmente verso il 16 novembre già sono pronto a festeggiare, ma lo stress, la malattia e gli impegni mi hanno allontanato dallo spirito natalizio.
Dunque, dato che presumibilmente le vostre vite saranno stressate orientativamente quanto la mia, posso consigliarvi di aprire le porte al Natale e far entrare lo spirito natalizio nella vostra giornata! Sarà meglio affrontare le difficoltà quotidiane se si è pervasi di gioia, piuttosto che se si è attanagliati nella tristezza che un qualsiasi periodo dell'anno ci comporta, non è vero?

Bene, allora, seguite alla lettera le mie istruzioni e sarete certamente immersi nella felicità natalizia.

Indicazioni per prepararsi al Natale:
1- Sorridere ed assumere una sbadata aria di serenità tramite cui approcciare a qualsivoglia evento della giornata.
2- Buttate la sim del vostro operatore corrotto e truffatore e passate a Vodafone.
3- Attivate la Christmas Card e visionate con passione lo Spot pubblicitario in cui si manifesta Megan Gale.
4- Adorare Megan Gale come principale simbolo del Natale.
5- Uscire urgentemente di casa e dirigetevi verso il più vicino agglomerato commerciale.
6- Assaporate l'aria frizzantina del Natale, il lontano odore di legna arsa nei camini.
7- Pensate con eccitazione e gioia alla corsa ai regali, al rincaro dei prezzi, al traffico di Natale, allo smog che per quanto denso non riesce ad offuscare la brillantezza delle luci natalizie.
8- Acquistate degli addobbi natalizi! (non avete molto tempo, dovete farlo immediatamente, domani va addobbato l'albero. Ed è improrogabile!)
9- Acquistate delle file di luci natalizie (possibilmente multicolore). Attenzione! Diffidate dai LED. Il LED è male, la luce tradizionale con la lampadina è BENE. Imparatelo senza fare troppe domande.
10- Acquistare delle file di luci da esterni da collocare fuori dalle vostre finestre.
11- Lasciate stare i babbi natale che si arrampicano fuori dalla finestra, sono orribili e non incrementano la gioia dello spirito natalizio.
12- Acquistate delle sfere per l'albero. Sconsigliato il vetro se possedete dei bambini piccoli o dei gatti.
13- IMPORTANTISSIMO! durante tutto ciò... Canticchiate! Intonate melodie natalizie come "Silent Night" (o anche nella versione partenopea "Astro del ciel pargol divin"...è indifferente).
14- Disponete in modalita "repeat" ogni dispositivo di riproduzione audio in vostro possesso, chiaramente durante la riproduzione di canti natalizi.
15- E' vivamente consigliato l'ascolto della colonna sonora di Home Alone (volgarmente "mamma ho perso l'aereo").
16- Sorridete. Canticchiate. Fate dei piccoli balzi di gioia di tanto in tanto.
17- Ogni qual volta entrerete in contatto ravvicinato con degli addobbi natalizi, purchè luminosi, è consigliabile portare la mano al petto, piegare lievemente la testa verso destra ed esclamare frasi del tipo "è meraviglioso", "che meraviglia", o anche soltanto sospirare.
18- Addobbate l'albero con gioia e spensieratezza, dedicandovi un paio d'ore di totale ignoranza riguardo gli impegni incombenti che vi attendono l'indomani.
19- Addobbate l'albero prediligendo la sgargiante luminosità di file di luci multicolore e di sfere di ogni colore. Gli alberi mono o bi-cromatici NON contengono lo spirito del natale.
20- Rinunciate all'odore inebriante dell'abete e, qualora non abbiate un ampio giardino, optate per un ricco e fitto alberello finto.
21- L'addobbo dell'albero prevede sempre degli imprevisti (da affrontare sorridendo, con una mano sul petto e piegando lievemente la testa verso destra, affermando "accipicchia" o cose del genere). I più comuni imprevisti riguardano: la mancanza di gancetti per le palline, qualche fila di luci completamente fulminata, ed il più comune in assoluto è la mancanza della fantomatica...intermittenza!!! sto benedetto spinotto che ogni anno si smarrisce in ogni famiglia italiana. Le soluzioni sono 2. Acquistare quantità enormi dei suddetti prodotti per poter far fronte alla loro eventuale mancanza, ma soprattutto addobbare l'albero in una fascia oraria in cui i negozi sono ancora aperti (tenendo conto che l'8 è festa).

ed in ultimo... Addobbate l'albero circondati dalle persone che amate di più! (qualora si presentassero ostacoli pratici come "distanza fisica" si potrà optare per una telefonata od una video conferenza).

ps: Chi non possiede un gatto, se lo procuri. Rende il periodo natalizio estremamente più coinvolgente.



Ci siamo gente!

Pancia in dentro, Petto in fuori, un enorme sorriso giocoso e sarete anche voi, come me, PRONTI!

Che la festa abbia inizio! :)


un caro abbraccio di gioia intermittente!




November 24

La Scatola della Pazzia.




Ed io che mi preoccupavo di avere pochi spunti per continuare a portare avanti il mio blog.
Non ho spunti perchè non ho l'abitudine di consultare i giornali gratuiti che distribuiscono all'entrata delle metropolitane.
Infatti mi è bastato farlo una volta per leggere questa perla, tutta italiana:

Cito testualmente un articolo apparso in data odierna sul quotidiano gratuito "24 minuti":

"- Una scatola rosa per soccorrere le donne in auto - Un rilevatore satellitare istallato nelle auto delle donne che segnala automaticamente gli incidenti stradali e, su chiamata, lancia in caso di pericolo un sos alle forze dell'ordine. Il progetto denominato "scatola rosa" [...] è stato lanciato oggi dal ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, e dal sindaco di Milano, Letizia Moratti."

Questa notizia, per quanto mi riguarda, rasenta il pornografico.

Credo che qualcuno qui non abbia bene chiaro cosa sia ed a cosa serva il Ministero delle Pari Opportunità.

Ehm, io sarò indubbiamente una persona molto sbadata, tuttavia, anche dopo aver controllato con molta accortezza, non sono riuscito a scorgere scatola azzurra alcuna all'interno della mia vettura.

Strano!

Dato che il Ministero delle Pari Opportunità si è preoccupato di procurarne addirittura una rosa per le femminucce, di sicuro devo averne una azzurra in macchina anche io.
O forse no?
Probabilmente il suddetto ministero deve aver condotto, a nostra insaputa, una ricerca i cui risultati mostrano chiaramente alte correlazioni tra il possedere una coppia di cromosomi X ed una scarsa capacità di poter richiedere aiuto in caso di incidenti.
Si. Questa è l'unica soluzione possibile.
Tutte le altre sono, a rigor di logica, talmente offensive e spregevoli nei confroni di qualsiasi donna, che non posso credere derivino proprio dal Ministero la cui funzione riguarda il raggiungimento ed il mantenimento di un'equa distribuzione di diritti e doveri tra diverse tipologie di cittadino.

...

L'invenzione della scatolina rosa da ficcare nelle macchine delle femminucce è un provvedimento di profonda e gravissima disparità. Risulta inspiegata ed inspiegabile la differenza, tra un uomo ed una donna, nella capacità di accendere la radio ed ascoltare le notizie sulla viabilità stradale, così come nella capacità di digitare il 113 dal cellulare per chiamare soccorso in caso di bisogno. Presupporre una differenza tra i sessi in queste due capacità equivale a creare diversità, ad alimentare differenze, discriminazione ed intolleranza. Ed il Ministero di provenienza di tutto ciò è a dir poco paradossale.


D'altra parte la Ministra (ehm mi correggo, Soubrette...ehm mi correggo Ministro...ehm mi correggo Soubrette...ehm mi correggo Ministro) Carfagna, talmente impegnata ad investire le sue risorse, il suo lavoro, ed i nostri denari, nel progetto "scatolina rosa confetto", non ha fatto caso al fatto che stanotte è stato accoltellato ed ucciso l'ennesimo cittadino Transessuale.
L'uguaglianza tra i cittadini Transessuali ed i cittadini non Transessuali non è forse competenza del suo Ministero?
Forse l'Onorevole non si è accorta della solita manipolazione mediatica (terribilmente coerente col clima instaurato dall'attuale Governo) che ha fatto passare la notizia per una mera Rapina, là dove è palese invece un gravissimo ed ennesimo episodio di violenza su base di intolleranza?

Ideare delle scatoline in grado di generare diversità e discriminazione effettivamente deve richiedere molto impegno.


Io sono atterrito. Questa è pazzia. Marketing e Pazzia, non può essere Politica.

Si salvi chi può.




September 10

La chiameranno "la Signora del Turpiloquio"




Sai Barbarella, ho cercato la voce "rosicare" sul tuo piccolo e prezioso dizionarietto... ma ahimè, ho dovuto ricorrere ad un dizionario vero.
Rosicare [ro-si-cà-re] v.tr. [io ròsico, tu ròsichi ecc.] 1  rodere a poco a poco; rosicchiare  2 (fig scherz.) mangiare; guadagnare.
Sai cosa si intende per "rosicare" a Roma? No?...bene, allora documentati.
Si, perchè io sono di Roma, e sai una cosa Barbarella cara? Ti svelo un segreto: c'è scritto sul mio profilo. Non provengo, come dici tu, da un "paesino di pastori"...e sai cosa implica questo? che non sono io quello che non sa leggere (cosa che sempre tu sostieni ardentemente), ma che quella che non sa leggere a quanto pare sembri essere tu... o forse, scusa, non c'ho pensato, è per via degli occhiali da vicino che non avevi a portata di mano, cosa ampiamente probabile.
Ora gente vi esorto ad immaginare la situazione: Barbara Colonna un pomeriggio si annoia, non sa cosa fare, e decide di misurare la propria popolarità scrivendo il proprio nome su google, per vedere quanti risultati escono e sentirsi gratificata! prima o poi qualche soddisfazione bisogna pur togliersela nella vita!

Ma, ahimè, sciagurato avvenimento! Tra i numerosi risultati, ne scorge uno che non è di suo gradimento. Poverina, confrontarsi con un disaccordo, che emozione amara! Che grande dispiacere notare che il prossimo non apprezza il tuo duro lavoro. Che mente evoluta e matura occorre per riuscire ad integrare il buono ed il cattivo presente nelle cose. Che mente evoluta e matura occorre per comprendere che il proprio lavoro può piacere ed essere apprezzato, come no; per capire che questo processo è implicito nella vita e nel lavoro di ogni persona, nel continuo relazionarsi con l'altro, fonte inesauribile di gratificazione, così come di frustrazione; la prima utile a premiarsi, la seconda sprono per migliorarsi. Che mente evoluta e matura occorre per comprendere tutto questo e comportarsi di conseguenza.
Purtroppo questo sembra proprio non essere il nostro caso.

La povera Barbarella, che curiosava col suo browser luccicante tra le mirabolanti pagine web, scorge una...critica! non solo, la critica è anche....IRONICA! e... SARCASTICA! [e peraltro neanche rivolta direttamente a lei, ma lei, presa da se stessa, non ha fatto in tempo ad accorgersene].

Quindi, il punto è il seguente: il soggetto di cui parliamo, oltre a non essere in grado di integrare il "bianco" ed il "nero" di cui è composta la realtà, non è neanche in grado di interpretare l'ironia ed il sarcasmo.
Non c'è problema Barbarella, te lo spiego io, stai serena e siediti.
[cerco la parola "ironia" sul dizionario di Barbarella, ma ahimè, non era tra le fortunate parole selezionate per poter apparire nell'opera. Strano però, la parola "inculata" si, e la parola "ironia" no.... questo la dice lunga. Io intanto cerco su un dizionario vero che è meglio]
- ironia [i-ro-nì-a] s.f.  1 Particolare modo di esprimersi che conferisce alle parole un significato contrario o diverso da quello letterale, con intento critico o derisorio.  2 scherno, dileggio.  3 finzione, simulazione.  4 atteggiamento di sereno distacco verso la realtà o, nel caso di un artista, verso la materia che egli tratta.
Proseguiamo,
- sarcarmo (che sul dizionario di barbarella non c'è) [sar-cà-smo] s.m.  1 ironia pungente, amara, rivolta contro qlcu. o ql.co.  2 frase, parola sarcastica.

...

La sai la differenza tra me e te Barbarella? Io scrivo, critico, usando ironia e sarcasmo. Tu, invece, insulti in maniera cafona, incivile, maleducata e sboccata.
E sai perchè lo fai? Perchè non sei in grado di capire l'ironia ed il sarcasmo, ma soprattutto, perchè non sei in grado di accettare delle critiche. Purtroppo per te inoltre, hai un modo di insultare che è totalmente assoggettato agli stereotipi che ti banchettano nel cervello: gradirei, ad esempio, che mi spiegassi per quale ragione, solo per aver fatto un post di critica (peraltro neanche rivolto direttamente a te, ma, ripeto, tu nn lo sai perchè forse le doti di lettura, di cui sopra, sono seriamente compromesse) io "probabilmente" dovrei "essere strafatto di merda".
Io ho mosso delle critiche contro un libro che tu hai scritto. Ho criticato quindi il prodotto del tuo lavoro. Il prodotto del lavoro di una persona per definizione è soggetto a giudizi e critiche da parte di altri. Questo vale per il tuo lavoro così come per quello di chiunque altro su questo pianeta. Tu invece, ignara di quanto detto sopra, rispondi a delle critiche sostenendo che io sia un tossicodipendente. Sulla base di cosa? Sulla base di NULLA? No, sulla base dei tuoi stereotipi marci ed anziani. Ti sembra di aver risposto alla critica in modo edeguato e coerente? Ripeto, e sei pregata di infilarti gli occhiali da vicino in modo da poterlo leggere ed assimilare bene: io critico il tuo libro e tu attacchi ed insulti la mia persona? ma dove vivi? dove ti sei formata? in un Lager?
 
E per quale ragione nella tua risposta mi avresti spiegato il funzionamento, a dir poco elementare, del tuo dizionario nonostante a mia volta lo avessi spiegato nel post? Avevi paura che non lo avessi capito? O forse invece perchè dopo avermi dato del tossicodipendente ed aver sostenuto che provengo da un paesino di pastori non sapevi cosa altro dire? E se io provenissi da un paesino di pastori, che problema ci sarebbe? Hai dei problemi legati ai pastori? Hai qualche tipo di intolleranza verso persone che lavorano umilmente? Sai una cosa, credo proprio che un pastore lavori molto più umilmente di te. Una persona che si esprime come tu hai fatto su questo mio blog ha tutto da invidiare ad un pastore.
Non sapevi in che altro modo incanalare tutta la tensione scaturita dal non saper accettare, elaborare e rispondere ad una critica, se non vomitare insulti a vanvera?

Ti sei mai domandata, invece di sbraitare, cosa fa un autore, un artista, un pittore, un musicista quando entra a contatto con delle critiche rivolte verso l'oggetto del proprio lavoro? Che sia un libro, un quadro, una canzone, quello che sia. Secondo te la reazione adeguata di un autore che riceve una critica è insultare la persona che ha portato avanti al critica? Appare evidente dal tuo comportamento che la risposta per te sia "si". Ma vorrei farti notare che sei in errore, che la risposta giusta è "no".

E adesso che farai, dato che ho criticato il tuo comportamento giudicandolo scorretto e abnorme? Coerentemente col tuo stile immagino che offenderai me. E non conoscendomi affatto, e non sapendo a cosa appenderti per attaccare la mia persona, farai ricorso a qualche stereotipo infantile che ti alberga nella mente. E così ti sentirai soddisfatta.

Bene, lo capisci che non funzionano così le interazioni umane? o devo farti uno schemino?

Per concludere aggiungo solo che sarei tentato di riportare qui tutte le bassezze che hai elencato per insultare me e tutte le persone che hanno commentato il mio post. Per educazione, civiltà e rispetto verso questo mio spazio, ne farò a meno. Eviterò di copiare ed incollare una tale spazzatura sulle mie pagine. Saranno sufficienti i tuoi "complimenti" a cui ho fatto accenno sopra.

Non so se te ne sei accorta, a giudicare dal tuo comportamento si direbbe di no, ma in questo mio post, così come nel precedente, nessuno ti ha insultata. Tu invece si. E non so se te ne sei resa conto, ma non ti sei fatta una gran bella pubblicità, ne a te stessa, ne ai tuoi libri.


E adesso sono proprio curioso di vedere se sei in grado di rispondere ed affrontare un discorso civile senza insultare.

Personalmente, ne dubito.



Buona carriera, e che Iddio salvi dalla tua ira il povero malcapitato che oserà contraddirti.


September 06

Sparizioni, miracoli e camorra. Un romanzo fantasy? No, il Tg5.




Aaaah. La cultura, che cosa meravigliosa.

Riporto per sommi capi una notizia appena trasmessa dal celebre telegiornale di canale 5 (cosa che implica il non aver seguito il consiglio di coloro i quali mi esortano a non accendere mai più la tv).
A circa metà telegiornale (quindi in una posizione di priorità rispetto alle notizie successive, quali: le nozze di jovanotti, il tiramolla per costruire un parcheggio al Pincio e le ultime sul festival del cinema) con enfasi di disperazione e volto coperto di tristezza, la conduttrice [Cristina Parodi] introduce al servizio: "rubata statua del bambinello: suore disperate".
Il rilevantissimo accadimento ha luogo in una chiesa (o convento, o struttura del genere) in provincia di Napoli, luogo, sottolinea la giornalista, di essenziale importanza nella zona, è infatti meta di pellegrinaggio per via della Sedia Miracolosa, in esso custodita, che guarisce dall'infertilità (deduco che per l'ideatore di questa sedia le lauree in medicina siano la cosa più idiota mai creata in assoluto).
La sparizione del bambinello d'oro dalla teca che lo custodiva ha gettato nel panico le suore del luogo, le quali hanno chiesto aiuto alle forze dell'ordine e, sottolinea la giornalista, alla camorra. (bello, vero?) "Non ricordo esattamente il nome del camorrista a cui abbiamo chiesto aiuto, che peraltro è morto in un agguato poco tempo fa, ma se nemmeno lui è riuscito a trovarlo non sappiamo proprio come fare..." dice, seppur con altre parole, una delle suore intervistate. Un'altra, più anziana, sostiene di avvertire un malessere ogni qual volta si rivolge alla teca di vetro e la trova vuota. Scorrono nel frattempo le immagini che mostrano delle persone (presumo in pellegrinaggio alla Sedia Miracolosa, quindi sterili) che sfiorano con due dita il vetro della teca che custodiva la statuina, e dopo portano alla bocca i polpastrelli e li baciano (...O_o).
Successivamente, sempre durante il lunghissimo servizio, l'effetto "Cento Vetrine" proprio dei nostri Tg si manifesta nei termini di un mistero recentemente svelato dalle suore: viene fatto accenno infatti ad una lettera di riscatto che le monache avrebbero ricevuto dopo la scomparsa del bambinello, nella quale si accennava al pagamento della somma di 3000 € per avere indietro la statuina rapita.
Alla fine del servizio però, con maggiore ottimismo rispetto ai toni iniziali, viene detto che la statua, così come è sparita, prima o poi, certamente, ritornerà, attribuendo quindi al pezzo di metallo una chiara e decisa volontà propria.
A questo punto la mia povera ed ignorante mente si perde nell'intricata e misteriosa trama di tutte queste vicissitudini: il concetto della statua che tornerà mi confonde alquanto, non essendo di fatto chiaro a questo punto se il bambinello abbia deciso di lasciare la teca di sua spontanea volontà o meno. E nel caso il bambinello avesse scelto autonomamente di soggiornare altrove, non si capisce molto bene in che modo le autorità e la camorra sarebbero di aiuto per il ritrovamento. In caso contrario il bambinello deve essere stato costretto a lasciare la teca: da chi? E la lettera di riscatto? Il mittente chi era? e per quale ragione le suore nn ne hanno fatto menzione fino a quel momento?

Visto?

Lo spessore dei servizi nei nostri telegiornali è enorme, non trovate?
Non vorreste anche voi, da grandi, occuparvi di gestire la priorità delle notizie in mediaset?


...


Oggi non sono riuscito ad aprire il libro e sono nervoso e di umore pessimo.
Per fortuna che c'è il Tg5 che mi tira su.
Altro che non accendere più la Tv... e chi la spegne più!!! E' un toccasana!


...


Preferivo gli scalatori.




Buona tv, accesa o spenta che sia, a tutti.




August 31

Ma se invece di scalare i monti ci compriamo una Playstation?




Alpinisti. Scalatori. Arrampicatori d'ogni sorta di parete rocciosa...
Ce le avete frantumate.

Possibile che nel nostro paese non si parli d'altro?
Eppure accadono sciagure gravissime su scala sia nazionale che mondiale. Sono pronto a mettere la mano sul fuoco che decine e decine di accadimenti degni di nota, o peggio ancora bisognosi di essere diffusi, sono invece relegati nel menefreghismo e la dimenticanza più totale.
Che meraviglia l'informazione nel nostro paese: segue le mode esattamente al pari di una pashmina o di un paio di mutande.

La prima notizia risale ad alcune settimane fa: gruppo di alpinisti dispersi nel monte bla. E io penso "vabbe, poveracci...". Chiaramente il sistema mediatico italiano non ce l'ha fatta, non ha potuto resistere alla tentazione di tramutare uno sgradevole accadimento in una puntata di Cento Vetrine, così nelle edizioni dei giorni successivi è iniziato il bollettino dello scalatore disperso minuto per minuto. Ma non finisce qui! Come è consuetudine da noi, sono iniziate manifestarsi apparizioni ed interviste ad ogni sorta di parente dei disperati malcapitati, ovviamente occupando preziosi minuti di messa in onda dei principali TG nell'ora di punta.
Quanto è durata la disavventura di quei poveri cristi, 8 giorni? Ecco. Per otto giorni accendendo il teleschermo era normalissimo assistere a servizi su interviste alla sorella della compagna di uno degli alpinisti dispersi, la quale parla, tutta emozionata davanti alle telecamere, con l'acconciatura calda di fon ed il lucida labbra, del desiderio di maternità che condividono i due poveri amanti aspramente divisi dall'ira della montagna.
In linea del tutto teorica potrei anche non trovarci nulla di male. Ma mi chiedo: possibile che in quegli otto giorni di bombardamento mediatico su vita morte e miracoli dei parenti dei 4 alpinisti, nel frattempo, non sia capitato nulla altro degno di nota? Non parlo dell'uragano Katrina o della caduta del governo, ma di uno scippo, di un'aggressione, un'estorsione, una truffa, uno straccio di rapina, qualche ladro d'appartamento, due zingari in croce che hanno commesso reato, qualcosa??
[occhio che ora arriva il fulcro del post condensato in un illegibile periodo da 4 righe. Prendere fiato pls...]
Ma se io, nella mia dignitosissima e rispettabilissima vita, scelgo, in alternativa all'uncinetto, il punto croce, la playstation, i videopoker, o il collezionismo, di intraprendere un hobby che prevede dei rischi evidenti e lampanti, lo scelgo nel pieno delle mie capacità mentali e senza costrizione alcuna, per quale motivo poi se vado in contro al rischio, quello lampante di cui sopra, che ho preventivamente messo in conto, devo monopolizzare per 8 interminabili giorni l'informazione italiana??
A questa domanda nn esiste risposta alcuna. O meglio, si, esiste, ma è squallida: l'€.
E sapete da cosa si capisce? Dal fatto che giunto il finale della disavventura, che sia lieto o meno ha poca importanza, i telegiornali smetteranno di parlare di alpinisti dispersi. Si.
Ma solo per 1 singolo giorno! Perchè a partire dal successivo, mediamente ogni 3 o 4 giorni ci sarà mezzora di pallazza di servizio sugli scalatori di turno che saranno abbarbicati su qualche cucuzzolo di qualche monte disperso in culonia.
Per quale motivo?
Le ipotesi sono 2:
- Prima ipotesi. Una grossa parte degli uomini abitanti nel pianeta dopo aver osservato gli 8 giorni di notorietà dei 4 sfortunati alpinisti, viene colta da un raptus di emulazione e non resiste all'esigenza di acquistare l'equipaggiamento necessario ed andare a scalare qualche cima di qualche monte, aumentando esponenzialmente, per la legge dei grandi numeri, il numero dei dispersi. Da questo deriva l'incremento spaventoso di servizi incentrati su scalatori dispersi.
- Seconda ipotesi. Chi si occupa della gestione mediatica del paese, fa pressappoco un ragionamento di questo tipo: "Wow! Che figata con gli scalatori dispersi si fanno un pacco di soldi! La gente si compra addirittura i giornali con in copertina la sorella della compagna del disperso di turno con l'acconciatura calda di fon! Sarà opportuno propinare decine e decine di storie sui generis per accumulare più denaro possibile, almeno finchè dura l'effetto della moda del momento".
Secondo voi per quale ipotesi propenderebbe una persona ragionevole?


Con questo lieto interrogativo metto fine a questo mio raro e sparuto intervento in rete.




Che la fortuna accompagni le vostre scorazzate telematiche notturne.

a presto.
September 29

Elogio al maestro Oliviero Toscani




La pubblicità che sta infestando l'Italia con una modella tenuta a digiuno per simulare le atroci sofferenze dell'anoressia è una delle cose più vergognose che i miei occhi siano mai stati costretti a vedere.
Personalmente faccio del cinismo il mio cavallo di battaglia ed al contempo lo considero un criterio per attribuire stima e rispetto agli individui che mi circondano, perchè usato con intelligenza è sintomo di elasticità, apertura e malleabilità mentale.
Ma la speculazione sulla gente che crepa soffrendo, in virtù di un presunto ed adolescenziale spirito di trasgressione e provocazione mi fa vomitare. Ed aggiungo che l'interesse economico più misero e gretto, mascherato da presunta polemica e diffusione di [mendace] informazione sociale, mi disgusta ancora di più.
Come reagirebbe la nostra intelligentissima società di caproni, devoti al Moige ed alle boiate sparate dalla checcaccia tedesca, se adesso fotografassi un malato terminale di cancro ai polmoni sotto chemio per sponsorizzare un paio di mutande? Il mio cartellone pubblicitario verrebbe chiamato "artistico e provocatorio" o "spietata speculazione vergognosa"?
Probabilmente se mi chiamassi Oliviero Toscani la risposta più ovvia sarebbe la prima. Il problema di questa gente diametralmente opposta al concetto di artista, ma che invece si ritiene tale, concedendosi il lusso di "trasgredire" e dunque di offendere gratuitamente, è che esistono moltissime persone come me, che sono immuni al Moige, che sono immuni alla strega cattiva vestita di bianco, e che lo reputano semplicemente un idiota che per qualche errore sociale si ritrova pieno di soldi, tramutandosi quindi in un idiota ricco. Tutto qui.

Il mondo non è fatto di sole massaie caro Oliviero, e la tua foto non vale francamente un cazzo. E' uno scatto tecnicamente di un banale mostruoso. Fatti un giro su Deviantart, e guarda quanti sconosciuti ci sono stracolmi di talento che non hanno bisogno di fotografare i malati per affermarsi.

L'anoressia è una malattia orribile. Mi fa schifo che la gente che soffre e che non può difendersi diventi carne da macello per questa società di merda e si tramuti in banconote che si materializzano nei portafogli che sono già fin troppo gonfi.

Delle malattie che ammazzano le persone ne parlano i medici, o nel caso dell'anoressia, anche gli psicologi.

Per parlare delle malattie che ammazzano la gente bisogna stare in un contesto adatto, che permetta a chi ascolta di avere le basi per capire. Certi argomenti sono delicati e se non se ne parla introducendoli e spiegandoli, si mandano dei messaggi erronei, ambigui, incomprensibili e sbagliati.

Il cartellone del presunto fotografo in questione non ha NULLA di utile per nessuno al di fuori del suo portafogli, non è informazione, non è polemica, non è provocazione, e genera solo disinformazione e confusione.

Ne consegue che certamente è ben distante dal combattere l'anoressia (e come potrebbe mai...), dunque indirettamente la alimenta.

Grazie a Oliviero Toscani, al sistema mediatico in cui siamo immersi ed alla nostra bella società provvista di Moige e Omosessuali stregati con tonache bianche, un'altra ragazza smetterà di mangiare e si lascerà morire.

Ed il diretto interessato non avrà mai idea della sofferenza che si prova. Perchè lui non ne saprà mai niente, aprirà il suo portafogli, conterà le banconote e sorriderà soddisfatto di quanto si senta artista, trasgressore e sovversivo.

Torna a fotografare i cavalli che si inculano e vergognati.


August 23

Euronics, DECISAMENTE, GRAZIE A DIO, non ci sono paragoni




Lo sdegno.

Preambolo: Il mio adorato cuginetto compie gli anni, ed io spingo con il parentame per farlo entrare nella cerchia dei fortunati esseri umani possedenti un Nintendo Ds Lite. Dopo numerose consultazioni la richiesta viene accettata, ed io vengo sostanzialmente incaricato di fare l'aquisto.
Penso tra me e me "sticazzi, un fottuto nintendo ds lite bianco, con un pokemon diamante è talmente celebre e importante nella storia dell'uomo che lo venderanno anche dal calzolaio"...

Fine preambolo.

Narrazione: Così sondo mentalmente i numerosissimi punti vendita nella zona in cui acquistarlo, ed il mio pensiero si sofferma subito sul vicinissimo e ciarlatanissimo Euronics.

Breve digressione: Dunque la mia esperienza con euronics è tale per cui io OGNI santa volta che ci metto piede esco con una metastasi al fegato per l'incazzatura. E' una catena di punti vendita gestita da incompetenti, sfornita, arruzzona, tutto quello che non si cerca in un negozio d'elettronica. Mi ricordo che la prima volta che mi fecero venire il cancro alla prostata dai nervi fu un lontano natale in cui volevo regalare a mia madre un cazzo di porta cellulare, che misticamente era sparito da qualsiasi punto vendita, tranne da euronics in cui ce n'era una parete intera. Solo che uscii a mani vuote, dato che i prodotti esposti non erano stati prezzati, quindi non potevano essere venduti. Ed era il 24 dicembre. Questa è solo una delle peripezie di euronics. Mi sono anche fatto la fila la mattina prima che aprisse perchè mi era arrivata la pubblicità di un prodotto in offerta convenientissimo, che però anche se era in offerta era terminato prima ancora che l'offerta iniziasse... e infiniti altri episodi. Fine digressione.

Quindi, pur sapendo che stavo per entrare nella via Sannio dell'elettronica, penso:

"in che modo mai potrò incazzarmi?! è impossibile, un ds e un gioco dei pokemon è TROPPO FACILE da vendere, non può esistere disservizio alcuno!"

Entro. Trovo facilmente il ds, al prezzo alto (esiste in commercio a 159 o a 149 non si è mai capito il perchè, da sempre è così). Mi accingo a cercare il settore delle cartucce per pigliare il gioco, ed essermi tolto il dente in meno di 10 minuti.

Trovo il settore cartucce.

Era un mercato rionale. Io penso che andrò a farmi delle analisi dermatologiche perchè potrei aver contratto delle micosi per quanta folla di disgustosi ragazzini ci fosse accalcata sopra. Spiccavano ai miei occhi gruppi di famiglie a condizione socio economica culturale disagiata (che mi chiedo perchè cazzo spendano soldi da euronics piuttosto che in pane e latte) che si intrattenevano a parlare con il loro dialetto di borgata ed i loro poveri abiti così tanto espliciti delle loro menti "semplici".

Commessi ZERO. Il mio sguardo si perdeva fin oltre l'orizzonte senza incontrarne alcuno.

Mi faccio largo tra i bambini sbavanti e maleodoranti. Osservo il bancone in cui sono allestite le cartucce dei videogiochi.
Bene l'unica cosa da fare è estrarre il verbo "allestite" in quanto inappropriato e sostituirlo con "gettate alla rinfusa".
Uno scaffale con sopra lanciate disordinatamente le cartucce, incastonate in quelle odiosissime custodie in plastica anti furto, avete presente? quelle schifose che si usano anche per i cd e altri prodotti similari. Ecco io le odio. Se ne tocchi 2 poi devi lavarti le mani con l'acido, sono sempre sporchissime ed impolverate da fare schifo. E poi sono inutili santo dio, mettessero la barretta magnetica che suona se ti inculi la roba, mezzo pagliaccio in divisa e finiesce li.
Il medioevo da euronics. Sospetto brucino le streghe per coerenza.

Sdegnato mi metto alla ricerca di un commesso. Dopo lunghissimi minuti ne trovo uno dall'altra parte del punto vendita che parlava con una femmina, chiaramente dilungando di preziosi minuti il minimale colloquio tipico commesso-cliente, col fine di corteggiarla. Lo guardo e gli dico che non riesco a capire se pokemon diamante c'è tra i giochi, perchè sono troppo disordinati. Il povero incompetente quindi piglia, si fa il segno della croce e si mette a controllare una alla volta la miriade di impolverate custodie anti furto. 20 minuti dopo mi ha detto che il gioco non c'era.

Esco dal negozio sbraitando tra me e me "ma perchè ci sono cascato di nuovo, sono un vero imbecille!"

Vado da Eldo, niente. Da Panorama sulla laurentina, neanche a parlarne. Dal negozio di fiducia di silvia su via dell'aeronautica, chiuso per ferie.

Bestemmio.

Vado ai Granai. Provo dal negozio di tecnologia al secondo piano che è molto fornito anche se non ha un nome civile che un essere umano possa ricordare, ma niente. Provo da rocco giocattoli, niente. Vado da Giotto, niente, farebbero prima a non fingere di vendere videogiochi e a specializzarsi sulle stracazzo di lavatrici di cui sono ben forniti.

Mi rimane Panorama ai Granai.
Esausto, mi diriggo al reparto elettronica, lo trovo, ci sono tutti e 2, la console e il gioco. Bene, penso, finalmente me ne torno a casa. E invece NO. Perchè il gioco è in una TECA DI VETRO, e per aprirla serve la CHIAVE! Ebbene si, come in un vero RPG. Chiedo alla sguattera:
"scusa mi servirebbe un prodotto chiuso in vetrina"
e lei con la faccia della disperazione, come se avessi osato chiedere l'impossibile, facendo st'espressione raccapricciante...
"eh, ma serve la chiave..... prova al reparto telefonia, li forse ce l'hanno"
...
mi dirigo al reparto telefonia, una fila spropositata con 1 commessa.

A quel punto si verifica la costante di ogni mio acquisto tecnologico: prima di me c'è sempre un vecchio sul 70 anni che compra il suo primo telefonino e che quindi investe il povero commesso di turno di domande di cui tanto non capirà la risposta.

Dopo mezzora sbuca tutto sudato e affaticato il commesso con la CHIAVE della TECA di VETRO.
Mentre sta per darmi retta si frappone un altro cliente nevrastenico che urlando la frase "sto aspettando da 45 minuti dannazione" con tono piuttosto aggressivo, mi priva del commesso con la CHIAVE e se lo tiene per se un'altro quarto d'ora.

Sono esausto persino di raccontarlo. Per me questi posti dovrebbero chiudere all'istante.

La morale della favola sapete qual'è?

Tornando a casa sono passato dalla ben più vicina GS a fare un po di spesa....e lì c'erano Nintendo Ds Lite, e giochino Pokemon diamante abbinato.


Voglio morire.


Che Iddio mi fulmini.



June 15

Mi salvo mentre l'intera umanità precipità nel male.




Resoconto.

Qui e ora: Ascolto un album strappalacrime di Cher, molto poco conosciuto dal titolo "not commercial" per l'appunto.
Sono assonnatissimo, ho avuto una sveglia troppo precoce per la necessità di sonno del mio organismo. La giornata è stata mediamente pesante: mezzi pubblici, caldo devastante, università con ansie annesse, studio, un filino di stress per svariate cose.
Non capisco perchè non sono ancora andato a letto nonostante le premesse.
Ho provato ad uccidere un mostro a Final Fantasy III ma è decisamente troppo difficile, cosa che mi fa incazzare e perdere la voglia di giocare. Un gioco che si rispetti deve permettermi di uccidere un mostro se ci provo per almeno tre volte, altrimenti ha una bassa giocabilità ed è scadente, non ci sono cazzi.
Sono al buio nelle mie 4 mura viola adorate, mi sento un po' solo perchè fino a poco fa qui con me c'erano le due braccia che amo che mi abbracciavano... ma mi ci sento solo un po', ho cher che strilla musichette strazianti nelle orecchie, non posso sentirmi poi più di tanto solo, e poi il sonno distorce qualsivoglia sensazione.
Ho il mio amato condizionatore fisso a 22 gradi, cosa che mi permette di starmene amabilmente in mutande e maglietta senza che la mia pelle risulti minimamente umidiccia o sudata. Ah, che splendida invenzione. Vi insegno una cosa: Il condizionatore è la vendetta della razza umana contro l'odiosa estate, fonte di ogni male del mondo.
Fine resoconto sul qui e ora.


Rapido comunicato:

Sono finalmente libero. Ho vinto.
Due anni fa la mia stupidità cronica mi faceva precipitare nella trappola della truffa primordiale della razza umana: EUROCLUB MONDOLIBRI.
Oggi, dopo due anni di infinite battaglie e soldi buttati a comprare garzantine e libri di presunta grammatica italiana (vi ricordo il volume della ignorantissima BARBARA COLONNA), sono finalmente un uomo che è rientrato in possesso della propria libertà e non ha più debiti con nessuno. Sono qui per testimoniarlo all'intera razza umana: uscirne è possibile, tenete duro, anche voi come me un giorno potrete tornare ad essere liberi, non perdete mai la speranza!
Passeggiavo con solerzia in quel di via Appia, in amabile compagnia, la visione dell'enorme insegna MONDOLIBRI EUROCLUB mi ha ricordato l'odioso pensiero ridondante e trimestrale, lancinante come una pugnalata: devo acquistare un libro, altrimenti mi arriverà a casa, sarà orribile più che mai ed in una versione di presunto lusso dal costo triplicato rispetto al normale. Così, nonostante non fosse il mio punto vendita EUROCLUB MONDOLIBRI di fiducia, decido di accingermi per compiere il macabro rituale.
Prima di varcare la soglia del tempio dell'ignoranza, una sgualdrinella dall'aspetto inutile come quello di uno sputo di catarro su un marciapiedi, assolutamente IDENTICA a quella che pronunciò la stessa malefica formula due anni fa in quel di Firenze, mi blocca emettendo il seguente suono "ciao ragazzi, vi piace leggere?".
La dannata frase che da il via alla coercizione, all'inganno e alla truffa. E' incredibile, oltre che un rituale ferreo a cui attenersi, evidentemente devono anche andare tutte dallo stesso parrucchiere e fare tutte voto di Strucco e Sfibro perpetuo, le accolite di EUROCLUB MONDOLIBRI.
La mia reazione: uno sguardo talmente carico di cattiveria, odio e repellenza, che avrebbe ucciso chiunque. Ma è evidente che queste troie girano stracolme di incantesimi di protezione addosso (acquistati presumibilmente dalla povera cara Vanna Marchi). Così, vedendola inspiegabilmente illesa, il mio male interiore si è tramutato nel suono "Guarda..." accompagnato dal movimento ritmico della mano e dallo sguardo rivolto verso il basso in segno di disgusto.
Dopo averla abbandonata alla sua disperazione derivante dal non essere riuscita a succhiare il mio sangue, entro nel patetico punto vendita.
Tuttavia...quale stranezza...
Mi trovo circondato da centinaia e centinaia di titoli interessantissimi, case editrici VERE e testi estremamente utili e ricchi di sapere.
Al primo sentore di gioia nel mio battito cardiaco mi viene subito spiegato: "guarda che questa è una normale libreria mondadori, la zona riservata ad EUROCLUB MONDOLIBRI è relegata nello scantinato al piano di sotto".
Evviva le delucidazioni.
Così mi introduco nell'orrendo e fatiscente cunicolo nei sotterranei della libreria, coi soliti Harmony, libri sul Papa, sul codice Da Vinci e le garzantine. Nulla di diverso dalla sede in cui sono abituato a fare l'acquisto/condanna.
Dopo il solito trotterellare per quella mezzoretta standard di smarrimento di fronte alla constatazione che è IMPOSSIBILE comprare qualsivoglia prodotto all'interno di EUROCLUB MONDOLIBRI, anche se sotto obbligo contrattuale, scelgo insoddisfatto il mio volume: un libro di ricette in bianco e nero.
Vado alla cassa. Chiedo alla cassiera simpatica e solare (è un'altra strategia tipica di EUROCLUB MONDOLIBRI) di verificare e confermarmi che questo fosse il mio ultimo acquisto. Lei mi fa notare che non sarebbe stato l'ultimo, ne mancava uno a settembre prossimo, tuttavia se avessi acquistato un ulteriore libro mi avrebbe direttamente cancellato anche l'acquisto di settembre ed avrebbe spezzato le catene della prigionia che mi legavano alla scadente azienda di truffe.
Al libro di ricette in bianco e nero ho quindi aggiunto l'immancabile garzantina (di letteratura stavolta), ed ho firmato la mia liberazione.
E' stato eccitante uscire da quest'incubo...

Ma...

L'inganno sta continuando il suo piano di conquista delle menti umane:
nella stazione metropolitana S.Giovanni, è sorta la prima postazione mobile EUROCLUB MONDOLIBRI, con tanto di banchetto ben piantato al terreno provvisto di logo in bella vista.
E' stato orribile vedere quante ignare vittime si avvicinavano come zombie ipnotizzati dal suono "ciao ragazzi, vi piace leggere?"...
E' stato straziante provare il senso di smarrimento dato dall'assistere inerme a tanta ciarlataneria.
La maledizione svuota portafogli di EUROCLUB MONDOLIBRI prosegue, ancora più radicata che in passato ed il mondo è pieno di idioti che, come feci io due anni fa, firmeranno il contratto, non faranno la disdetta entro 10 giorni, e saranno costretti a comprare libri illeggibili per anni.


Guardatevi le spalle, MONDOLIBRI è dietro ogni angolo, pronto a cogliere ogni vostro minimo segno di debolezza. Rendete utile il sacrificio mio e di tutte le centinaia di altre vittime: non firmate, anzi, mandateli a cagare ruttando sonoramente.

Bene.