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7月15日 Oggi il mio scroto contiene due angurie.Resoconto universitario: quando il surrealismo si fonde con la realtà e da vita alla Sapienza. Nel seguente resoconto eviterò di fare nomi, perchè si narra di un esame che non è ancora stato verbalizzato. (sapete com'è...viviamo in Italia: spaghetti, mandolino, carfagna...) E poi vorrei evitare che gente priva di senso etico venga a spargere quintali di diarrea orale nelle mie pagine (come fa abitualmente Barbarella, che saluto). In data 22 giugno sostengo un esame scritto della materia X con la Prof.ssa PROT. L'esame in questione è un "favore" che la Prof.ssa PROT elargisce ai pochi studenti del mio povero corso di laurea, deturpato da riforme insensate (volute dalle amiche della carfagna) e lungaggini burocratiche inutili che si innestano in loop perpetuo come un uroboro. Già, perchè sulla pagina della materia X in questione, sul sito della facoltà, spicca una grossa scritta nera "INSEGNAMENTO NON ATTIVO", cosa che, di fatto, non corrisponde a verità dato che io sto scrivendone qui ed ora. Però causa innumerevoli problemi. Fortunatamente la Prof.ssa PROT ha all'attivo diversi altri insegnamenti in modo da riuscire facilmente ad imbucare 3 dei "nostri" (tra cui io) a sostenere l'esame durante lo svolgimento della prova di un altro suo insegnamento (che, qualora fosse utile menzionare nuovamente, chiameremo Y e che vanta un cospicuo numero di studenti). Così il 22 giugno si svolge la prova, io ed altri 2 colleghi immersi in mille studenti di un altro indirizzo. La verbalizzazione è fissata per il giorno 15 luglio alle ore 14 nella stanza della Prof. Il giorno 7 luglio vengono pubblicati i risultati su internet. Spicca la sezione riguardante l'esito delle prove dei 3 poveracci dell'insegnamento X. La lista però contempla solamente 2 nomi, con relativo voto. Ovviamente il nome mancante è il mio. Presunte cause dell'accaduto: - Il compito è andato male e sono stato bocciato (cosa poco probabile, fosse solo perchè normalmente si degnano di scrivere "INSUFF" vicino al nominativo) - La Prof. si è persa il compito. Per emergere dal preoccupante stato di incertezza decido di mandare tempestivamente una e-mail di richiesta di spiegazioni. Il 14 luglio arriva la risposta (che efficacia eh? Piccioni viaggiatori di razza purissima, con tanto i pedigree!) che recita grosso modo così: "purtroppo ho perso il suo compito. Ma lei è sicuro di averlo consegnato?" Che sagace e fulmineo rigiramento di frittata accademico eh? La mia reazione impulsiva è stata connotata da un numero imprecisato di insulti. Quella a mente fredda è stata una formale e pronta risposta. Il giorno 15 luglio mi reco in facoltà per sostenere un altro esame alle ore 9. Alle 12 esco dall'aula, più morto che vivo, con poche ore di sonno, 1/3 dei neuroni già spenti e mi trascino nella stanza della Prof.ssa PROT per avere aggiornamenti sulla questione e capire cosa fare. Arrivo con largo anticipo rispetto all'orario previsto per la verbalizzazione, ma miracolosamente la stanza non è vuota. Entro, ragguaglio Prof.ssa PROT e relativa assistente della situazione, mi becco i vari "eh, purtroppo abbiamo cercato ovunque ma non c'è traccia alcuna", "mi dispiace ma non c'è proprio nulla da fare", "vuoi provare a fare l'orale?", condite con facce contrite, espressioni di imbarazzo e vaga scocciatura. Dopo circa 3 interi minuti di ricerche salta fuori il mio compito, riposto esattamente dove ricordavo fosse appena lo avevo consegnato, e dove avevo informato Prof e assistente che fosse. Sorrisi, commozione, gioia. Vi spiego l'arcano e poi proseguo: alla consegna del mio compito, attinente alla materia X, al fine di distinguerlo da quelli della materia Y, la Prof.ssa PROT ha creato una piccola "cartellina" con un foglio protocollo, su cui ha scritto con penna blu a stampatello "MATERIA X, data...". La strategia sarebbe stata vincente, se non l'avesse ripetuta anche con i miei 2 colleghi che, oltre me, avevano la loro "cartellina" su cui campeggiava in bella vista la medesima scritta "MATERIA X, data...". Delle 2 cartelline (forse pensate doppioni uguali? boh) 1 è andata persa. Rincuorato dalla notizia, e comunicatomi il voto, mi viene detto di tornare alle ore 15 per verbalizzare. Vago per circa due ore nella rovente facoltà in preda al sonno. Alle 14 e 30 torno nel corridoio su cui affaccia la stanza della Prof. interdetto dalla comunicazione del doppio orario (prima 14 come scritto sui risultati pubblicati in rete, poi 15 detto a voce dalla Prof.). Evidentemente la mia mente ossessiva ha fatto una banale media. Chiaramente l'orda di studenti facenti capo alla materia Y, già da 30 minuti affollavano il corridoio ammassandosi sulla piccola porticina della stanza della Prof.ssa PROT. Cerco una sedia distante dalla folla in una posizione tale da riuscire ad inalare qualche molecola di ossigeno. Dopo alcuni minuti di attesa la Prof.ssa PROT esce dalla stanza facendosi spazio tra la folla e chiedendo a gran voce: "C'è qualcuno della Materia X ???" Colto dall'ultimo flebile rimasuglio di forza che mi resta mi alzo in piedi e le faccio cenno sollevando una mano. E lei: "Ah lei, mi spiace l'ho fatta tornare inutilmente. Come lei ben sa l'insegnamento non risulta attivo ed io non posso verbalizzare il suo esame. Devo contattare i gestori del sistema informatizzato per rendere di nuovo attivo l'insegnamento in modo che sia possibile effettuare la prenotazione telematica e di conseguenza la verbalizzazione. Mi mandi una e-mail a settembre, tanto il compito resta qui, non si preoccupi". Non si preoccupi. E menomale che sono un tipo che prende la vita con calma, se fosse stato il mio ultimo esame a quest'ora starei nella merda. Ahh, l'Italia. Quando ci si immatricola dovrebbero allegare delle brochure informative riguardo la terapia di gastrite, psoriasi, vitiligine, bulimia e diarrea. 1月23日 Siamo alle solite...La fonte dell'articolo che riporto è http://opinione.sisteco.it/articolo.php?arg=4&art=11213; "Come tutti sanno, la Chiesa cattolica condanna l’omosessualità perché contraria alla morale cristiana ma, sia ben chiaro, non ha nulla contro le persone omosessuali, anzi si oppone a qualsiasi discriminazione. Il mese scorso, all’Onu, ha votato contro la risoluzione franco-europea per la depenalizzazione globale dell’omosessualità, ma solo per il timore che, legittimando questa pratica, si aprisse in qualche modo la strada ai matrimoni omosessuali, disgregando la famiglia tradizionale. Solo e soltanto per questo. La Chiesa cattolica, anche quando si schiera con le teocrazie islamiche che puniscono l’omosessualità con la morte, non vorrebbe mai che gli omosessuali fossero perseguitati, vero? No. Non è vero. Si tratta solo di un’ipocrisia e quanto accaduto recentemente in Etiopia lo dimostra. Alla vigilia di Natale, si sono riuniti ad Addis Abeba i leader religiosi di quel Paese. Erano presenti una dozzina di massimi esponenti delle principali confessioni: ortodossa, protestante e, appunto, cattolica. Tutti costoro, nessuno escluso, hanno approvato un appello ai legislatori, per chiedere che la condanna dell’omosessualità - già punita dal codice penale etiopico - sia inserita nella Costituzione. Attualmente è prevista una pena minima di 6 mesi, ma i firmatari del documento hanno chiesto un inasprimento delle pene e una modifica della Costituzione, per mettere definitivamente al bando questa attitudine. Nel testo dell’appello, l’omosessualità viene definita “il culmine dell’immoralità”. Al termine dell’incontro, il patriarca ortodosso Abune Paolos ha definito gli omosessuali “stupidi come animali”: devono essere discriminati e corretti, devono ricevere una lezione, ha aggiunto. I religiosi unanimi hanno chiesto al governo l’apertura di centri di riabilitazione e di mettere anche sotto stretto controllo la distribuzione di materiale pornografico. Sium Antonios, capo della Ong locale “Uniti per la vita”, ci ha messo del suo: “L’omosessualità non rientra fra i diritti umani e non è in relazione con la Creazione; non ha fondamento biologico. E’ inaccettabile e immorale”. Il fatto che il massimo rappresentante della Chiesa cattolica abbia concorso con il suo voto all’approvazione di questo appello e di queste dichiarazioni, mette il Vaticano di fronte alle sue responsabilità. Davanti all’opinione pubblica italiana ci si può atteggiare a persone buone e di fronte alla comunità internazionale ci si finge aperti e dialoganti. Invece, quando si trovano in condizione di esercitare un potere politico reale, le gerarchie si presentano con il loro vero volto: oscurantista, retrogrado e privo di pietà cristiana. Alessandro Litta Modignani" A nessuno sorge il dubbio che gli "immorali" siano loro? Nessuno si accorge come questi 4 vecchi bavosi psicotici hanno l'ardire delirante di sostituirsi alla scienza ed alla cultura? Io non ho risposta a queste domande. Provo solo tanta tristezza. E comunque in stile Ready Made Rettificato Dadaista, ho evidenziato coi colori della bandiera omosessuale le parti più aspre di questo articolo, così almeno fa contrasto da colore, e richiama al vago e lontano concetto di speranza, sennò c'è da spararsi. 12月7日 E' NATALE! le 20 regole d'oro...E' il momento di lasciarsi avvolgere dalla conturbante gioia del Natale! Effettivamente quest'anno sono un po' in ritardo coi festeggiamenti, normalmente verso il 16 novembre già sono pronto a festeggiare, ma lo stress, la malattia e gli impegni mi hanno allontanato dallo spirito natalizio. Dunque, dato che presumibilmente le vostre vite saranno stressate orientativamente quanto la mia, posso consigliarvi di aprire le porte al Natale e far entrare lo spirito natalizio nella vostra giornata! Sarà meglio affrontare le difficoltà quotidiane se si è pervasi di gioia, piuttosto che se si è attanagliati nella tristezza che un qualsiasi periodo dell'anno ci comporta, non è vero? Bene, allora, seguite alla lettera le mie istruzioni e sarete certamente immersi nella felicità natalizia. Indicazioni per prepararsi al Natale: 1- Sorridere ed assumere una sbadata aria di serenità tramite cui approcciare a qualsivoglia evento della giornata. 2- Buttate la sim del vostro operatore corrotto e truffatore e passate a Vodafone. 3- Attivate la Christmas Card e visionate con passione lo Spot pubblicitario in cui si manifesta Megan Gale. 4- Adorare Megan Gale come principale simbolo del Natale. 5- Uscire urgentemente di casa e dirigetevi verso il più vicino agglomerato commerciale. 6- Assaporate l'aria frizzantina del Natale, il lontano odore di legna arsa nei camini. 7- Pensate con eccitazione e gioia alla corsa ai regali, al rincaro dei prezzi, al traffico di Natale, allo smog che per quanto denso non riesce ad offuscare la brillantezza delle luci natalizie. 8- Acquistate degli addobbi natalizi! (non avete molto tempo, dovete farlo immediatamente, domani va addobbato l'albero. Ed è improrogabile!) 9- Acquistate delle file di luci natalizie (possibilmente multicolore). Attenzione! Diffidate dai LED. Il LED è male, la luce tradizionale con la lampadina è BENE. Imparatelo senza fare troppe domande. 10- Acquistare delle file di luci da esterni da collocare fuori dalle vostre finestre. 11- Lasciate stare i babbi natale che si arrampicano fuori dalla finestra, sono orribili e non incrementano la gioia dello spirito natalizio. 12- Acquistate delle sfere per l'albero. Sconsigliato il vetro se possedete dei bambini piccoli o dei gatti. 13- IMPORTANTISSIMO! durante tutto ciò... Canticchiate! Intonate melodie natalizie come "Silent Night" (o anche nella versione partenopea "Astro del ciel pargol divin"...è indifferente). 14- Disponete in modalita "repeat" ogni dispositivo di riproduzione audio in vostro possesso, chiaramente durante la riproduzione di canti natalizi. 15- E' vivamente consigliato l'ascolto della colonna sonora di Home Alone (volgarmente "mamma ho perso l'aereo"). 16- Sorridete. Canticchiate. Fate dei piccoli balzi di gioia di tanto in tanto. 17- Ogni qual volta entrerete in contatto ravvicinato con degli addobbi natalizi, purchè luminosi, è consigliabile portare la mano al petto, piegare lievemente la testa verso destra ed esclamare frasi del tipo "è meraviglioso", "che meraviglia", o anche soltanto sospirare. 18- Addobbate l'albero con gioia e spensieratezza, dedicandovi un paio d'ore di totale ignoranza riguardo gli impegni incombenti che vi attendono l'indomani. 19- Addobbate l'albero prediligendo la sgargiante luminosità di file di luci multicolore e di sfere di ogni colore. Gli alberi mono o bi-cromatici NON contengono lo spirito del natale. 20- Rinunciate all'odore inebriante dell'abete e, qualora non abbiate un ampio giardino, optate per un ricco e fitto alberello finto. 21- L'addobbo dell'albero prevede sempre degli imprevisti (da affrontare sorridendo, con una mano sul petto e piegando lievemente la testa verso destra, affermando "accipicchia" o cose del genere). I più comuni imprevisti riguardano: la mancanza di gancetti per le palline, qualche fila di luci completamente fulminata, ed il più comune in assoluto è la mancanza della fantomatica...intermittenza!!! sto benedetto spinotto che ogni anno si smarrisce in ogni famiglia italiana. Le soluzioni sono 2. Acquistare quantità enormi dei suddetti prodotti per poter far fronte alla loro eventuale mancanza, ma soprattutto addobbare l'albero in una fascia oraria in cui i negozi sono ancora aperti (tenendo conto che l'8 è festa). ed in ultimo... Addobbate l'albero circondati dalle persone che amate di più! (qualora si presentassero ostacoli pratici come "distanza fisica" si potrà optare per una telefonata od una video conferenza). ps: Chi non possiede un gatto, se lo procuri. Rende il periodo natalizio estremamente più coinvolgente. Ci siamo gente! Pancia in dentro, Petto in fuori, un enorme sorriso giocoso e sarete anche voi, come me, PRONTI! Che la festa abbia inizio! :) un caro abbraccio di gioia intermittente! 11月24日 La Scatola della Pazzia.Ed io che mi preoccupavo di avere pochi spunti per continuare a portare avanti il mio blog. Non ho spunti perchè non ho l'abitudine di consultare i giornali gratuiti che distribuiscono all'entrata delle metropolitane. Infatti mi è bastato farlo una volta per leggere questa perla, tutta italiana: Cito testualmente un articolo apparso in data odierna sul quotidiano gratuito "24 minuti": "- Una scatola rosa per soccorrere le donne in auto - Un rilevatore satellitare istallato nelle auto delle donne che segnala automaticamente gli incidenti stradali e, su chiamata, lancia in caso di pericolo un sos alle forze dell'ordine. Il progetto denominato "scatola rosa" [...] è stato lanciato oggi dal ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, e dal sindaco di Milano, Letizia Moratti." Questa notizia, per quanto mi riguarda, rasenta il pornografico. Credo che qualcuno qui non abbia bene chiaro cosa sia ed a cosa serva il Ministero delle Pari Opportunità. Ehm, io sarò indubbiamente una persona molto sbadata, tuttavia, anche dopo aver controllato con molta accortezza, non sono riuscito a scorgere scatola azzurra alcuna all'interno della mia vettura. Strano! Dato che il Ministero delle Pari Opportunità si è preoccupato di procurarne addirittura una rosa per le femminucce, di sicuro devo averne una azzurra in macchina anche io. O forse no? Probabilmente il suddetto ministero deve aver condotto, a nostra insaputa, una ricerca i cui risultati mostrano chiaramente alte correlazioni tra il possedere una coppia di cromosomi X ed una scarsa capacità di poter richiedere aiuto in caso di incidenti. Si. Questa è l'unica soluzione possibile. Tutte le altre sono, a rigor di logica, talmente offensive e spregevoli nei confroni di qualsiasi donna, che non posso credere derivino proprio dal Ministero la cui funzione riguarda il raggiungimento ed il mantenimento di un'equa distribuzione di diritti e doveri tra diverse tipologie di cittadino. ... L'invenzione della scatolina rosa da ficcare nelle macchine delle femminucce è un provvedimento di profonda e gravissima disparità. Risulta inspiegata ed inspiegabile la differenza, tra un uomo ed una donna, nella capacità di accendere la radio ed ascoltare le notizie sulla viabilità stradale, così come nella capacità di digitare il 113 dal cellulare per chiamare soccorso in caso di bisogno. Presupporre una differenza tra i sessi in queste due capacità equivale a creare diversità, ad alimentare differenze, discriminazione ed intolleranza. Ed il Ministero di provenienza di tutto ciò è a dir poco paradossale. D'altra parte la Ministra (ehm mi correggo, Soubrette...ehm mi correggo Ministro...ehm mi correggo Soubrette...ehm mi correggo Ministro) Carfagna, talmente impegnata ad investire le sue risorse, il suo lavoro, ed i nostri denari, nel progetto "scatolina rosa confetto", non ha fatto caso al fatto che stanotte è stato accoltellato ed ucciso l'ennesimo cittadino Transessuale. L'uguaglianza tra i cittadini Transessuali ed i cittadini non Transessuali non è forse competenza del suo Ministero? Forse l'Onorevole non si è accorta della solita manipolazione mediatica (terribilmente coerente col clima instaurato dall'attuale Governo) che ha fatto passare la notizia per una mera Rapina, là dove è palese invece un gravissimo ed ennesimo episodio di violenza su base di intolleranza? Ideare delle scatoline in grado di generare diversità e discriminazione effettivamente deve richiedere molto impegno. Io sono atterrito. Questa è pazzia. Marketing e Pazzia, non può essere Politica. Si salvi chi può. 9月10日 La chiameranno "la Signora del Turpiloquio"Sai Barbarella, ho cercato la voce "rosicare" sul tuo piccolo e prezioso dizionarietto... ma ahimè, ho dovuto ricorrere ad un dizionario vero. Rosicare [ro-si-cà-re] v.tr. [io ròsico, tu ròsichi ecc.] 1 rodere a poco a poco; rosicchiare 2 (fig scherz.) mangiare; guadagnare. Sai cosa si intende per "rosicare" a Roma? No?...bene, allora documentati. Si, perchè io sono di Roma, e sai una cosa Barbarella cara? Ti svelo un segreto: c'è scritto sul mio profilo. Non provengo, come dici tu, da un "paesino di pastori"...e sai cosa implica questo? che non sono io quello che non sa leggere (cosa che sempre tu sostieni ardentemente), ma che quella che non sa leggere a quanto pare sembri essere tu... o forse, scusa, non c'ho pensato, è per via degli occhiali da vicino che non avevi a portata di mano, cosa ampiamente probabile. Ora gente vi esorto ad immaginare la situazione: Barbara Colonna un pomeriggio si annoia, non sa cosa fare, e decide di misurare la propria popolarità scrivendo il proprio nome su google, per vedere quanti risultati escono e sentirsi gratificata! prima o poi qualche soddisfazione bisogna pur togliersela nella vita! Ma, ahimè, sciagurato avvenimento! Tra i numerosi risultati, ne scorge uno che non è di suo gradimento. Poverina, confrontarsi con un disaccordo, che emozione amara! Che grande dispiacere notare che il prossimo non apprezza il tuo duro lavoro. Che mente evoluta e matura occorre per riuscire ad integrare il buono ed il cattivo presente nelle cose. Che mente evoluta e matura occorre per comprendere che il proprio lavoro può piacere ed essere apprezzato, come no; per capire che questo processo è implicito nella vita e nel lavoro di ogni persona, nel continuo relazionarsi con l'altro, fonte inesauribile di gratificazione, così come di frustrazione; la prima utile a premiarsi, la seconda sprono per migliorarsi. Che mente evoluta e matura occorre per comprendere tutto questo e comportarsi di conseguenza. Purtroppo questo sembra proprio non essere il nostro caso. La povera Barbarella, che curiosava col suo browser luccicante tra le mirabolanti pagine web, scorge una...critica! non solo, la critica è anche....IRONICA! e... SARCASTICA! [e peraltro neanche rivolta direttamente a lei, ma lei, presa da se stessa, non ha fatto in tempo ad accorgersene]. Quindi, il punto è il seguente: il soggetto di cui parliamo, oltre a non essere in grado di integrare il "bianco" ed il "nero" di cui è composta la realtà, non è neanche in grado di interpretare l'ironia ed il sarcasmo. Non c'è problema Barbarella, te lo spiego io, stai serena e siediti. [cerco la parola "ironia" sul dizionario di Barbarella, ma ahimè, non era tra le fortunate parole selezionate per poter apparire nell'opera. Strano però, la parola "inculata" si, e la parola "ironia" no.... questo la dice lunga. Io intanto cerco su un dizionario vero che è meglio] - ironia [i-ro-nì-a] s.f. 1 Particolare modo di esprimersi che conferisce alle parole un significato contrario o diverso da quello letterale, con intento critico o derisorio. 2 scherno, dileggio. 3 finzione, simulazione. 4 atteggiamento di sereno distacco verso la realtà o, nel caso di un artista, verso la materia che egli tratta. Proseguiamo, - sarcarmo (che sul dizionario di barbarella non c'è) [sar-cà-smo] s.m. 1 ironia pungente, amara, rivolta contro qlcu. o ql.co. 2 frase, parola sarcastica. ... La sai la differenza tra me e te Barbarella? Io scrivo, critico, usando ironia e sarcasmo. Tu, invece, insulti in maniera cafona, incivile, maleducata e sboccata. E sai perchè lo fai? Perchè non sei in grado di capire l'ironia ed il sarcasmo, ma soprattutto, perchè non sei in grado di accettare delle critiche. Purtroppo per te inoltre, hai un modo di insultare che è totalmente assoggettato agli stereotipi che ti banchettano nel cervello: gradirei, ad esempio, che mi spiegassi per quale ragione, solo per aver fatto un post di critica (peraltro neanche rivolto direttamente a te, ma, ripeto, tu nn lo sai perchè forse le doti di lettura, di cui sopra, sono seriamente compromesse) io "probabilmente" dovrei "essere strafatto di merda". Io ho mosso delle critiche contro un libro che tu hai scritto. Ho criticato quindi il prodotto del tuo lavoro. Il prodotto del lavoro di una persona per definizione è soggetto a giudizi e critiche da parte di altri. Questo vale per il tuo lavoro così come per quello di chiunque altro su questo pianeta. Tu invece, ignara di quanto detto sopra, rispondi a delle critiche sostenendo che io sia un tossicodipendente. Sulla base di cosa? Sulla base di NULLA? No, sulla base dei tuoi stereotipi marci ed anziani. Ti sembra di aver risposto alla critica in modo edeguato e coerente? Ripeto, e sei pregata di infilarti gli occhiali da vicino in modo da poterlo leggere ed assimilare bene: io critico il tuo libro e tu attacchi ed insulti la mia persona? ma dove vivi? dove ti sei formata? in un Lager? E per quale ragione nella tua risposta mi avresti spiegato il funzionamento, a dir poco elementare, del tuo dizionario nonostante a mia volta lo avessi spiegato nel post? Avevi paura che non lo avessi capito? O forse invece perchè dopo avermi dato del tossicodipendente ed aver sostenuto che provengo da un paesino di pastori non sapevi cosa altro dire? E se io provenissi da un paesino di pastori, che problema ci sarebbe? Hai dei problemi legati ai pastori? Hai qualche tipo di intolleranza verso persone che lavorano umilmente? Sai una cosa, credo proprio che un pastore lavori molto più umilmente di te. Una persona che si esprime come tu hai fatto su questo mio blog ha tutto da invidiare ad un pastore. Non sapevi in che altro modo incanalare tutta la tensione scaturita dal non saper accettare, elaborare e rispondere ad una critica, se non vomitare insulti a vanvera? Ti sei mai domandata, invece di sbraitare, cosa fa un autore, un artista, un pittore, un musicista quando entra a contatto con delle critiche rivolte verso l'oggetto del proprio lavoro? Che sia un libro, un quadro, una canzone, quello che sia. Secondo te la reazione adeguata di un autore che riceve una critica è insultare la persona che ha portato avanti al critica? Appare evidente dal tuo comportamento che la risposta per te sia "si". Ma vorrei farti notare che sei in errore, che la risposta giusta è "no". E adesso che farai, dato che ho criticato il tuo comportamento giudicandolo scorretto e abnorme? Coerentemente col tuo stile immagino che offenderai me. E non conoscendomi affatto, e non sapendo a cosa appenderti per attaccare la mia persona, farai ricorso a qualche stereotipo infantile che ti alberga nella mente. E così ti sentirai soddisfatta. Bene, lo capisci che non funzionano così le interazioni umane? o devo farti uno schemino? Per concludere aggiungo solo che sarei tentato di riportare qui tutte le bassezze che hai elencato per insultare me e tutte le persone che hanno commentato il mio post. Per educazione, civiltà e rispetto verso questo mio spazio, ne farò a meno. Eviterò di copiare ed incollare una tale spazzatura sulle mie pagine. Saranno sufficienti i tuoi "complimenti" a cui ho fatto accenno sopra. Non so se te ne sei accorta, a giudicare dal tuo comportamento si direbbe di no, ma in questo mio post, così come nel precedente, nessuno ti ha insultata. Tu invece si. E non so se te ne sei resa conto, ma non ti sei fatta una gran bella pubblicità, ne a te stessa, ne ai tuoi libri. E adesso sono proprio curioso di vedere se sei in grado di rispondere ed affrontare un discorso civile senza insultare. Personalmente, ne dubito. Buona carriera, e che Iddio salvi dalla tua ira il povero malcapitato che oserà contraddirti. 9月6日 Sparizioni, miracoli e camorra. Un romanzo fantasy? No, il Tg5.Aaaah. La cultura, che cosa meravigliosa. Riporto per sommi capi una notizia appena trasmessa dal celebre telegiornale di canale 5 (cosa che implica il non aver seguito il consiglio di coloro i quali mi esortano a non accendere mai più la tv). A circa metà telegiornale (quindi in una posizione di priorità rispetto alle notizie successive, quali: le nozze di jovanotti, il tiramolla per costruire un parcheggio al Pincio e le ultime sul festival del cinema) con enfasi di disperazione e volto coperto di tristezza, la conduttrice [Cristina Parodi] introduce al servizio: "rubata statua del bambinello: suore disperate". Il rilevantissimo accadimento ha luogo in una chiesa (o convento, o struttura del genere) in provincia di Napoli, luogo, sottolinea la giornalista, di essenziale importanza nella zona, è infatti meta di pellegrinaggio per via della Sedia Miracolosa, in esso custodita, che guarisce dall'infertilità (deduco che per l'ideatore di questa sedia le lauree in medicina siano la cosa più idiota mai creata in assoluto). La sparizione del bambinello d'oro dalla teca che lo custodiva ha gettato nel panico le suore del luogo, le quali hanno chiesto aiuto alle forze dell'ordine e, sottolinea la giornalista, alla camorra. (bello, vero?) "Non ricordo esattamente il nome del camorrista a cui abbiamo chiesto aiuto, che peraltro è morto in un agguato poco tempo fa, ma se nemmeno lui è riuscito a trovarlo non sappiamo proprio come fare..." dice, seppur con altre parole, una delle suore intervistate. Un'altra, più anziana, sostiene di avvertire un malessere ogni qual volta si rivolge alla teca di vetro e la trova vuota. Scorrono nel frattempo le immagini che mostrano delle persone (presumo in pellegrinaggio alla Sedia Miracolosa, quindi sterili) che sfiorano con due dita il vetro della teca che custodiva la statuina, e dopo portano alla bocca i polpastrelli e li baciano (...O_o). Successivamente, sempre durante il lunghissimo servizio, l'effetto "Cento Vetrine" proprio dei nostri Tg si manifesta nei termini di un mistero recentemente svelato dalle suore: viene fatto accenno infatti ad una lettera di riscatto che le monache avrebbero ricevuto dopo la scomparsa del bambinello, nella quale si accennava al pagamento della somma di 3000 € per avere indietro la statuina rapita. Alla fine del servizio però, con maggiore ottimismo rispetto ai toni iniziali, viene detto che la statua, così come è sparita, prima o poi, certamente, ritornerà, attribuendo quindi al pezzo di metallo una chiara e decisa volontà propria. A questo punto la mia povera ed ignorante mente si perde nell'intricata e misteriosa trama di tutte queste vicissitudini: il concetto della statua che tornerà mi confonde alquanto, non essendo di fatto chiaro a questo punto se il bambinello abbia deciso di lasciare la teca di sua spontanea volontà o meno. E nel caso il bambinello avesse scelto autonomamente di soggiornare altrove, non si capisce molto bene in che modo le autorità e la camorra sarebbero di aiuto per il ritrovamento. In caso contrario il bambinello deve essere stato costretto a lasciare la teca: da chi? E la lettera di riscatto? Il mittente chi era? e per quale ragione le suore nn ne hanno fatto menzione fino a quel momento? Visto? Lo spessore dei servizi nei nostri telegiornali è enorme, non trovate? Non vorreste anche voi, da grandi, occuparvi di gestire la priorità delle notizie in mediaset? ... Oggi non sono riuscito ad aprire il libro e sono nervoso e di umore pessimo. Per fortuna che c'è il Tg5 che mi tira su. Altro che non accendere più la Tv... e chi la spegne più!!! E' un toccasana! ... Preferivo gli scalatori. Buona tv, accesa o spenta che sia, a tutti. 8月31日 Ma se invece di scalare i monti ci compriamo una Playstation?Alpinisti. Scalatori. Arrampicatori d'ogni sorta di parete rocciosa... Ce le avete frantumate. Possibile che nel nostro paese non si parli d'altro? Eppure accadono sciagure gravissime su scala sia nazionale che mondiale. Sono pronto a mettere la mano sul fuoco che decine e decine di accadimenti degni di nota, o peggio ancora bisognosi di essere diffusi, sono invece relegati nel menefreghismo e la dimenticanza più totale. Che meraviglia l'informazione nel nostro paese: segue le mode esattamente al pari di una pashmina o di un paio di mutande. La prima notizia risale ad alcune settimane fa: gruppo di alpinisti dispersi nel monte bla. E io penso "vabbe, poveracci...". Chiaramente il sistema mediatico italiano non ce l'ha fatta, non ha potuto resistere alla tentazione di tramutare uno sgradevole accadimento in una puntata di Cento Vetrine, così nelle edizioni dei giorni successivi è iniziato il bollettino dello scalatore disperso minuto per minuto. Ma non finisce qui! Come è consuetudine da noi, sono iniziate manifestarsi apparizioni ed interviste ad ogni sorta di parente dei disperati malcapitati, ovviamente occupando preziosi minuti di messa in onda dei principali TG nell'ora di punta. Quanto è durata la disavventura di quei poveri cristi, 8 giorni? Ecco. Per otto giorni accendendo il teleschermo era normalissimo assistere a servizi su interviste alla sorella della compagna di uno degli alpinisti dispersi, la quale parla, tutta emozionata davanti alle telecamere, con l'acconciatura calda di fon ed il lucida labbra, del desiderio di maternità che condividono i due poveri amanti aspramente divisi dall'ira della montagna. In linea del tutto teorica potrei anche non trovarci nulla di male. Ma mi chiedo: possibile che in quegli otto giorni di bombardamento mediatico su vita morte e miracoli dei parenti dei 4 alpinisti, nel frattempo, non sia capitato nulla altro degno di nota? Non parlo dell'uragano Katrina o della caduta del governo, ma di uno scippo, di un'aggressione, un'estorsione, una truffa, uno straccio di rapina, qualche ladro d'appartamento, due zingari in croce che hanno commesso reato, qualcosa?? [occhio che ora arriva il fulcro del post condensato in un illegibile periodo da 4 righe. Prendere fiato pls...] Ma se io, nella mia dignitosissima e rispettabilissima vita, scelgo, in alternativa all'uncinetto, il punto croce, la playstation, i videopoker, o il collezionismo, di intraprendere un hobby che prevede dei rischi evidenti e lampanti, lo scelgo nel pieno delle mie capacità mentali e senza costrizione alcuna, per quale motivo poi se vado in contro al rischio, quello lampante di cui sopra, che ho preventivamente messo in conto, devo monopolizzare per 8 interminabili giorni l'informazione italiana?? A questa domanda nn esiste risposta alcuna. O meglio, si, esiste, ma è squallida: l'€. E sapete da cosa si capisce? Dal fatto che giunto il finale della disavventura, che sia lieto o meno ha poca importanza, i telegiornali smetteranno di parlare di alpinisti dispersi. Si. Ma solo per 1 singolo giorno! Perchè a partire dal successivo, mediamente ogni 3 o 4 giorni ci sarà mezzora di pallazza di servizio sugli scalatori di turno che saranno abbarbicati su qualche cucuzzolo di qualche monte disperso in culonia. Per quale motivo? Le ipotesi sono 2: - Prima ipotesi. Una grossa parte degli uomini abitanti nel pianeta dopo aver osservato gli 8 giorni di notorietà dei 4 sfortunati alpinisti, viene colta da un raptus di emulazione e non resiste all'esigenza di acquistare l'equipaggiamento necessario ed andare a scalare qualche cima di qualche monte, aumentando esponenzialmente, per la legge dei grandi numeri, il numero dei dispersi. Da questo deriva l'incremento spaventoso di servizi incentrati su scalatori dispersi. - Seconda ipotesi. Chi si occupa della gestione mediatica del paese, fa pressappoco un ragionamento di questo tipo: "Wow! Che figata con gli scalatori dispersi si fanno un pacco di soldi! La gente si compra addirittura i giornali con in copertina la sorella della compagna del disperso di turno con l'acconciatura calda di fon! Sarà opportuno propinare decine e decine di storie sui generis per accumulare più denaro possibile, almeno finchè dura l'effetto della moda del momento". Secondo voi per quale ipotesi propenderebbe una persona ragionevole? Con questo lieto interrogativo metto fine a questo mio raro e sparuto intervento in rete. Che la fortuna accompagni le vostre scorazzate telematiche notturne. a presto. 9月29日 Elogio al maestro Oliviero ToscaniLa pubblicità che sta infestando l'Italia con una modella tenuta a digiuno per simulare le atroci sofferenze dell'anoressia è una delle cose più vergognose che i miei occhi siano mai stati costretti a vedere. Personalmente faccio del cinismo il mio cavallo di battaglia ed al contempo lo considero un criterio per attribuire stima e rispetto agli individui che mi circondano, perchè usato con intelligenza è sintomo di elasticità, apertura e malleabilità mentale. Ma la speculazione sulla gente che crepa soffrendo, in virtù di un presunto ed adolescenziale spirito di trasgressione e provocazione mi fa vomitare. Ed aggiungo che l'interesse economico più misero e gretto, mascherato da presunta polemica e diffusione di [mendace] informazione sociale, mi disgusta ancora di più. Come reagirebbe la nostra intelligentissima società di caproni, devoti al Moige ed alle boiate sparate dalla checcaccia tedesca, se adesso fotografassi un malato terminale di cancro ai polmoni sotto chemio per sponsorizzare un paio di mutande? Il mio cartellone pubblicitario verrebbe chiamato "artistico e provocatorio" o "spietata speculazione vergognosa"? Probabilmente se mi chiamassi Oliviero Toscani la risposta più ovvia sarebbe la prima. Il problema di questa gente diametralmente opposta al concetto di artista, ma che invece si ritiene tale, concedendosi il lusso di "trasgredire" e dunque di offendere gratuitamente, è che esistono moltissime persone come me, che sono immuni al Moige, che sono immuni alla strega cattiva vestita di bianco, e che lo reputano semplicemente un idiota che per qualche errore sociale si ritrova pieno di soldi, tramutandosi quindi in un idiota ricco. Tutto qui. Il mondo non è fatto di sole massaie caro Oliviero, e la tua foto non vale francamente un cazzo. E' uno scatto tecnicamente di un banale mostruoso. Fatti un giro su Deviantart, e guarda quanti sconosciuti ci sono stracolmi di talento che non hanno bisogno di fotografare i malati per affermarsi. L'anoressia è una malattia orribile. Mi fa schifo che la gente che soffre e che non può difendersi diventi carne da macello per questa società di merda e si tramuti in banconote che si materializzano nei portafogli che sono già fin troppo gonfi. Delle malattie che ammazzano le persone ne parlano i medici, o nel caso dell'anoressia, anche gli psicologi. Per parlare delle malattie che ammazzano la gente bisogna stare in un contesto adatto, che permetta a chi ascolta di avere le basi per capire. Certi argomenti sono delicati e se non se ne parla introducendoli e spiegandoli, si mandano dei messaggi erronei, ambigui, incomprensibili e sbagliati. Il cartellone del presunto fotografo in questione non ha NULLA di utile per nessuno al di fuori del suo portafogli, non è informazione, non è polemica, non è provocazione, e genera solo disinformazione e confusione. Ne consegue che certamente è ben distante dal combattere l'anoressia (e come potrebbe mai...), dunque indirettamente la alimenta. Grazie a Oliviero Toscani, al sistema mediatico in cui siamo immersi ed alla nostra bella società provvista di Moige e Omosessuali stregati con tonache bianche, un'altra ragazza smetterà di mangiare e si lascerà morire. Ed il diretto interessato non avrà mai idea della sofferenza che si prova. Perchè lui non ne saprà mai niente, aprirà il suo portafogli, conterà le banconote e sorriderà soddisfatto di quanto si senta artista, trasgressore e sovversivo. Torna a fotografare i cavalli che si inculano e vergognati. 8月23日 Euronics, DECISAMENTE, GRAZIE A DIO, non ci sono paragoniLo sdegno. Preambolo: Il mio adorato cuginetto compie gli anni, ed io spingo con il parentame per farlo entrare nella cerchia dei fortunati esseri umani possedenti un Nintendo Ds Lite. Dopo numerose consultazioni la richiesta viene accettata, ed io vengo sostanzialmente incaricato di fare l'aquisto. Penso tra me e me "sticazzi, un fottuto nintendo ds lite bianco, con un pokemon diamante è talmente celebre e importante nella storia dell'uomo che lo venderanno anche dal calzolaio"... Fine preambolo. Narrazione: Così sondo mentalmente i numerosissimi punti vendita nella zona in cui acquistarlo, ed il mio pensiero si sofferma subito sul vicinissimo e ciarlatanissimo Euronics. Breve digressione: Dunque la mia esperienza con euronics è tale per cui io OGNI santa volta che ci metto piede esco con una metastasi al fegato per l'incazzatura. E' una catena di punti vendita gestita da incompetenti, sfornita, arruzzona, tutto quello che non si cerca in un negozio d'elettronica. Mi ricordo che la prima volta che mi fecero venire il cancro alla prostata dai nervi fu un lontano natale in cui volevo regalare a mia madre un cazzo di porta cellulare, che misticamente era sparito da qualsiasi punto vendita, tranne da euronics in cui ce n'era una parete intera. Solo che uscii a mani vuote, dato che i prodotti esposti non erano stati prezzati, quindi non potevano essere venduti. Ed era il 24 dicembre. Questa è solo una delle peripezie di euronics. Mi sono anche fatto la fila la mattina prima che aprisse perchè mi era arrivata la pubblicità di un prodotto in offerta convenientissimo, che però anche se era in offerta era terminato prima ancora che l'offerta iniziasse... e infiniti altri episodi. Fine digressione. Quindi, pur sapendo che stavo per entrare nella via Sannio dell'elettronica, penso: "in che modo mai potrò incazzarmi?! è impossibile, un ds e un gioco dei pokemon è TROPPO FACILE da vendere, non può esistere disservizio alcuno!" Entro. Trovo facilmente il ds, al prezzo alto (esiste in commercio a 159 o a 149 non si è mai capito il perchè, da sempre è così). Mi accingo a cercare il settore delle cartucce per pigliare il gioco, ed essermi tolto il dente in meno di 10 minuti. Trovo il settore cartucce. Era un mercato rionale. Io penso che andrò a farmi delle analisi dermatologiche perchè potrei aver contratto delle micosi per quanta folla di disgustosi ragazzini ci fosse accalcata sopra. Spiccavano ai miei occhi gruppi di famiglie a condizione socio economica culturale disagiata (che mi chiedo perchè cazzo spendano soldi da euronics piuttosto che in pane e latte) che si intrattenevano a parlare con il loro dialetto di borgata ed i loro poveri abiti così tanto espliciti delle loro menti "semplici". Commessi ZERO. Il mio sguardo si perdeva fin oltre l'orizzonte senza incontrarne alcuno. Mi faccio largo tra i bambini sbavanti e maleodoranti. Osservo il bancone in cui sono allestite le cartucce dei videogiochi. Bene l'unica cosa da fare è estrarre il verbo "allestite" in quanto inappropriato e sostituirlo con "gettate alla rinfusa". Uno scaffale con sopra lanciate disordinatamente le cartucce, incastonate in quelle odiosissime custodie in plastica anti furto, avete presente? quelle schifose che si usano anche per i cd e altri prodotti similari. Ecco io le odio. Se ne tocchi 2 poi devi lavarti le mani con l'acido, sono sempre sporchissime ed impolverate da fare schifo. E poi sono inutili santo dio, mettessero la barretta magnetica che suona se ti inculi la roba, mezzo pagliaccio in divisa e finiesce li. Il medioevo da euronics. Sospetto brucino le streghe per coerenza. Sdegnato mi metto alla ricerca di un commesso. Dopo lunghissimi minuti ne trovo uno dall'altra parte del punto vendita che parlava con una femmina, chiaramente dilungando di preziosi minuti il minimale colloquio tipico commesso-cliente, col fine di corteggiarla. Lo guardo e gli dico che non riesco a capire se pokemon diamante c'è tra i giochi, perchè sono troppo disordinati. Il povero incompetente quindi piglia, si fa il segno della croce e si mette a controllare una alla volta la miriade di impolverate custodie anti furto. 20 minuti dopo mi ha detto che il gioco non c'era. Esco dal negozio sbraitando tra me e me "ma perchè ci sono cascato di nuovo, sono un vero imbecille!" Vado da Eldo, niente. Da Panorama sulla laurentina, neanche a parlarne. Dal negozio di fiducia di silvia su via dell'aeronautica, chiuso per ferie. Bestemmio. Vado ai Granai. Provo dal negozio di tecnologia al secondo piano che è molto fornito anche se non ha un nome civile che un essere umano possa ricordare, ma niente. Provo da rocco giocattoli, niente. Vado da Giotto, niente, farebbero prima a non fingere di vendere videogiochi e a specializzarsi sulle stracazzo di lavatrici di cui sono ben forniti. Mi rimane Panorama ai Granai. Esausto, mi diriggo al reparto elettronica, lo trovo, ci sono tutti e 2, la console e il gioco. Bene, penso, finalmente me ne torno a casa. E invece NO. Perchè il gioco è in una TECA DI VETRO, e per aprirla serve la CHIAVE! Ebbene si, come in un vero RPG. Chiedo alla sguattera: "scusa mi servirebbe un prodotto chiuso in vetrina" e lei con la faccia della disperazione, come se avessi osato chiedere l'impossibile, facendo st'espressione raccapricciante... "eh, ma serve la chiave..... prova al reparto telefonia, li forse ce l'hanno" ... mi dirigo al reparto telefonia, una fila spropositata con 1 commessa. A quel punto si verifica la costante di ogni mio acquisto tecnologico: prima di me c'è sempre un vecchio sul 70 anni che compra il suo primo telefonino e che quindi investe il povero commesso di turno di domande di cui tanto non capirà la risposta. Dopo mezzora sbuca tutto sudato e affaticato il commesso con la CHIAVE della TECA di VETRO. Mentre sta per darmi retta si frappone un altro cliente nevrastenico che urlando la frase "sto aspettando da 45 minuti dannazione" con tono piuttosto aggressivo, mi priva del commesso con la CHIAVE e se lo tiene per se un'altro quarto d'ora. Sono esausto persino di raccontarlo. Per me questi posti dovrebbero chiudere all'istante. La morale della favola sapete qual'è? Tornando a casa sono passato dalla ben più vicina GS a fare un po di spesa....e lì c'erano Nintendo Ds Lite, e giochino Pokemon diamante abbinato. Voglio morire. Che Iddio mi fulmini. 6月15日 Mi salvo mentre l'intera umanità precipità nel male.Resoconto. Qui e ora: Ascolto un album strappalacrime di Cher, molto poco conosciuto dal titolo "not commercial" per l'appunto. Sono assonnatissimo, ho avuto una sveglia troppo precoce per la necessità di sonno del mio organismo. La giornata è stata mediamente pesante: mezzi pubblici, caldo devastante, università con ansie annesse, studio, un filino di stress per svariate cose. Non capisco perchè non sono ancora andato a letto nonostante le premesse. Ho provato ad uccidere un mostro a Final Fantasy III ma è decisamente troppo difficile, cosa che mi fa incazzare e perdere la voglia di giocare. Un gioco che si rispetti deve permettermi di uccidere un mostro se ci provo per almeno tre volte, altrimenti ha una bassa giocabilità ed è scadente, non ci sono cazzi. Sono al buio nelle mie 4 mura viola adorate, mi sento un po' solo perchè fino a poco fa qui con me c'erano le due braccia che amo che mi abbracciavano... ma mi ci sento solo un po', ho cher che strilla musichette strazianti nelle orecchie, non posso sentirmi poi più di tanto solo, e poi il sonno distorce qualsivoglia sensazione. Ho il mio amato condizionatore fisso a 22 gradi, cosa che mi permette di starmene amabilmente in mutande e maglietta senza che la mia pelle risulti minimamente umidiccia o sudata. Ah, che splendida invenzione. Vi insegno una cosa: Il condizionatore è la vendetta della razza umana contro l'odiosa estate, fonte di ogni male del mondo. Fine resoconto sul qui e ora. Rapido comunicato: Sono finalmente libero. Ho vinto. Due anni fa la mia stupidità cronica mi faceva precipitare nella trappola della truffa primordiale della razza umana: EUROCLUB MONDOLIBRI. Oggi, dopo due anni di infinite battaglie e soldi buttati a comprare garzantine e libri di presunta grammatica italiana (vi ricordo il volume della ignorantissima BARBARA COLONNA), sono finalmente un uomo che è rientrato in possesso della propria libertà e non ha più debiti con nessuno. Sono qui per testimoniarlo all'intera razza umana: uscirne è possibile, tenete duro, anche voi come me un giorno potrete tornare ad essere liberi, non perdete mai la speranza! Passeggiavo con solerzia in quel di via Appia, in amabile compagnia, la visione dell'enorme insegna MONDOLIBRI EUROCLUB mi ha ricordato l'odioso pensiero ridondante e trimestrale, lancinante come una pugnalata: devo acquistare un libro, altrimenti mi arriverà a casa, sarà orribile più che mai ed in una versione di presunto lusso dal costo triplicato rispetto al normale. Così, nonostante non fosse il mio punto vendita EUROCLUB MONDOLIBRI di fiducia, decido di accingermi per compiere il macabro rituale. Prima di varcare la soglia del tempio dell'ignoranza, una sgualdrinella dall'aspetto inutile come quello di uno sputo di catarro su un marciapiedi, assolutamente IDENTICA a quella che pronunciò la stessa malefica formula due anni fa in quel di Firenze, mi blocca emettendo il seguente suono "ciao ragazzi, vi piace leggere?". La dannata frase che da il via alla coercizione, all'inganno e alla truffa. E' incredibile, oltre che un rituale ferreo a cui attenersi, evidentemente devono anche andare tutte dallo stesso parrucchiere e fare tutte voto di Strucco e Sfibro perpetuo, le accolite di EUROCLUB MONDOLIBRI. La mia reazione: uno sguardo talmente carico di cattiveria, odio e repellenza, che avrebbe ucciso chiunque. Ma è evidente che queste troie girano stracolme di incantesimi di protezione addosso (acquistati presumibilmente dalla povera cara Vanna Marchi). Così, vedendola inspiegabilmente illesa, il mio male interiore si è tramutato nel suono "Guarda..." accompagnato dal movimento ritmico della mano e dallo sguardo rivolto verso il basso in segno di disgusto. Dopo averla abbandonata alla sua disperazione derivante dal non essere riuscita a succhiare il mio sangue, entro nel patetico punto vendita. Tuttavia...quale stranezza... Mi trovo circondato da centinaia e centinaia di titoli interessantissimi, case editrici VERE e testi estremamente utili e ricchi di sapere. Al primo sentore di gioia nel mio battito cardiaco mi viene subito spiegato: "guarda che questa è una normale libreria mondadori, la zona riservata ad EUROCLUB MONDOLIBRI è relegata nello scantinato al piano di sotto". Evviva le delucidazioni. Così mi introduco nell'orrendo e fatiscente cunicolo nei sotterranei della libreria, coi soliti Harmony, libri sul Papa, sul codice Da Vinci e le garzantine. Nulla di diverso dalla sede in cui sono abituato a fare l'acquisto/condanna. Dopo il solito trotterellare per quella mezzoretta standard di smarrimento di fronte alla constatazione che è IMPOSSIBILE comprare qualsivoglia prodotto all'interno di EUROCLUB MONDOLIBRI, anche se sotto obbligo contrattuale, scelgo insoddisfatto il mio volume: un libro di ricette in bianco e nero. Vado alla cassa. Chiedo alla cassiera simpatica e solare (è un'altra strategia tipica di EUROCLUB MONDOLIBRI) di verificare e confermarmi che questo fosse il mio ultimo acquisto. Lei mi fa notare che non sarebbe stato l'ultimo, ne mancava uno a settembre prossimo, tuttavia se avessi acquistato un ulteriore libro mi avrebbe direttamente cancellato anche l'acquisto di settembre ed avrebbe spezzato le catene della prigionia che mi legavano alla scadente azienda di truffe. Al libro di ricette in bianco e nero ho quindi aggiunto l'immancabile garzantina (di letteratura stavolta), ed ho firmato la mia liberazione. E' stato eccitante uscire da quest'incubo... Ma... L'inganno sta continuando il suo piano di conquista delle menti umane: nella stazione metropolitana S.Giovanni, è sorta la prima postazione mobile EUROCLUB MONDOLIBRI, con tanto di banchetto ben piantato al terreno provvisto di logo in bella vista. E' stato orribile vedere quante ignare vittime si avvicinavano come zombie ipnotizzati dal suono "ciao ragazzi, vi piace leggere?"... E' stato straziante provare il senso di smarrimento dato dall'assistere inerme a tanta ciarlataneria. La maledizione svuota portafogli di EUROCLUB MONDOLIBRI prosegue, ancora più radicata che in passato ed il mondo è pieno di idioti che, come feci io due anni fa, firmeranno il contratto, non faranno la disdetta entro 10 giorni, e saranno costretti a comprare libri illeggibili per anni. Guardatevi le spalle, MONDOLIBRI è dietro ogni angolo, pronto a cogliere ogni vostro minimo segno di debolezza. Rendete utile il sacrificio mio e di tutte le centinaia di altre vittime: non firmate, anzi, mandateli a cagare ruttando sonoramente. Bene. 5月26日 La donna del '300 catapultata ai nostri giorniPomeriggio inoltrato, duemila giri da fare, pochissimo tempo a disposizione, fretta spasmodica, fame da lupo, disponibilità econimica minima...
Tutti i Mec Donald's fuori mano (ve lo giuro, non stavo in Africa, ma è così)
Soluzione: Il nuovo provvidenziale BURGER KING di via OSTIENSE inaugurato da pochissimo!
Tutto nuovo, pulito, immacolato, cameriere con divisa nuova di zecca, direttore con cravattona e chiave magnetica al collo simbolo di potere e serietà (età circa 23 anni), pannelli luminosi sfavillanti con mega panini pubblicizzati... nulla da invidiare ad un qualsiasi Mec. Che poi di base non so voi, ma io generalmente trovo Burger Kink più "sano", succulento, ed economico del Mec Donald's, i panini sono grandi il doppio e dentro c'è carne che sa di carne e non di gatto. Solitamente poi sono molto accorti e disponibili a personalizzare gli ingredienti del panino per adattarlo ad ogni tipo di cliente, e la carta stessa con cui poi ti avvolgono il panino è predisposta con apposite caselline da sbarrare alla selezione degli ingredienti.
Come dire, spezziamo una lancia a favore dei Burger King!
Sembrava tutto perfetto. Tuttavia qualcosa iniziava a stonare: appena entrato mi ero messo in fila, avevo una sola persona davanti a me, era passato circa un quarto d'ora, ed ero allo stesso identico punto, con davanti lo stesso povero disgraziato.
Così mi è venuto spontaneo osservare con occhio critico la situazione:
Il bancone ha due casse.
Numero di dipendenti dietro il bancone = 9
(compreso il direttorone con la preziosa chiave magnetica al collo (età circa 23 anni) ed un cuoco afghano). Guardo in viso la ragazza che teoricamente dovrebbe essere la commessa: ha il volto dello SMARRIMENTO. è più espressiva di un quadro di Munch, ha il terrore negli occhi. E' bionda, scialba, smilza, tisica, debole, fragile, pallida, coi capelli sfibrati, struccata e con gli occhiali (montatura stile Beverly Hills 90210). Si guarda intorno spaurita, co sti capelli alla MOCIO VILEDA, spinge alcuni dei coloratissimi pulsanti della cassa iper tecnologica con touch screen, aspetta in silenzio che si verifichi qualsiasi evento in coseguenza della sua selezione. E' attorniata da almeno cinque o sei individui con la divisa stirata e inamidata che alternano lo sguardo tra lei, e l'attraente schermo touch screen della cassa iper tecnologica, senza fare assolutamente null'altro. Il direttorone con la cravatta e la chiavetta magnetica al collo (età circa 23 anni) fa la spola nervosamente tra le due casse, passando la sua carta magnetica in qualsiasi pertugio predisposto, e borbotta pieno di se, dandosi arie da grande uomo d'esperienza, frasi del tipo "niente, oggi proprio questa cassa non funziona, perbacco! sbuff..."
Credo di aver perso i sensi alla visione di una tale scena. Devo averli riacquistati quando era giunto il mio turno.
Prima ancora che la povera e smarrita commessa ebete mi chiedesse cosa volevo, io tempestivamente esordisco con linearità e la semplicità propria solo di chi ha fretta e fame "due menù x e due salse."
Grave errore.
La linearità propria dell'affamato non si addice alla povera mente smarrita della commessa con gli occhi da cerbiatto spaventato. Così sono costretto a ripetere almeno sette volte la mia ordinazione, a questa donna che incarnando il concetto di disperazione, spingeva a casaccio i tasti colorati della sua cassa iper tecnologica col touch screen.
Mi viene posta la domanda "il menù lo vuoi normale, medio, o grande?" rispondo "medio, grazie".
Ed inizio l'attesa snervante.
Snervante ma tuttaltro che noiosa. Ho potuto occupare simpaticamente il mio tempo appena ho ricevuto lo scontrino con il conto da pagare. C'era scritto che dovevo pagare qualcosa come 22 euro.
Richiamo l'attenzione della bionda commessa e le sottopongo le mie perplessità sul totale che mi aveva battuto. Attorno a lei almeno 5 o 6 dipendenti fermi continuano ad alternare lo sguardo tra la cassa col touch screen e la commessa in preda al panico.
[riporto il dialogo per sommi capi]
io: "scusami?"
la commessa: - si gira verso di me con sguardo smarrito, occhio alla "bambi" che implorava di non sottoporle questioni che poverina non sarebbe stata in grado di risolvere. resta in silenzio. immobile.
io: "ehm, qui c'è scritto 22 euro, mi pare un po tanto..."
la commessa: - balbetta qualcosa di incomprensibile, e resta sostanzialmente in silenzio, immobile.
io: "scusa, il menù costa 6 euro no? e io ne ho chiesti 2 medi, quindi con 50 cent in più a testa, in più due salse...10 cent a salsa...."
la commessa: "eh ma io te l'ho fatto grande il menù, non medio"
io: -toccato da questa commovente confessione- si, ma il menù grande ha un sovrapprezzo di 80 cent, come hai fatto ad arrivare a 22 euro?
la commessa: -immobile ed in silenzio-
L'interessante dialogo viene interrotto dal saggio e burbero direttorone (età circa 23 anni) che arriva dalla cassa di fianco con l'espressione del bravo datore di lavoro che tutela i suoi poveri dipendenti. Sempre con la sua favolosa chiavetta magnetica che gli infonde sicurezza.
Senza riportavi anche l'interessante dialogo avuto con lui vi svelo direttamente il favoloso mistero: la commessa alla richiesta "due menù medi e due salse" ha battuto sulla cassa due menù, poi due salse, due bibite, due patatine.
Dalla, seppur limitata, interazione con lei, abbiamo capito che non aveva la minima idea che un MENU implicasse già di per sè un panino+una bibita+le patatine. Di conseguenza ignorava che il tasto Menù sulla cassa potesse comprendere l'intera ordinazione.
Il quesito è il seguente.
Dove diavolo è vissuta dalla sua nascita fino ad oggi, per non avere introiettato uno dei concetti archetipici della società moderna come quello di Menù di un fast food? come ha fatto a non entrare MAI in contatto, oltre che con persone in carne ed ossa, anche con un qualsivoglia mass media, che sia tv, giornali o altro?
Questa "donna" che ho avuto l'occasione preziosa di conoscere rappresenta un'interessantissimo caso di esperimento antropologico-culturale.
Mi ritengo fortunato.
Ritenetevi fortunati anche voi,
una volta che avete 5 o 6 ore vuote,
andate al BURGER KING di via Ostiense.
baci e abbracci
5月5日 La "caccia al tesoro" con TEST.Atac de' Merda.
Mercoledi 2 maggio, le sette e mezza di mattina. Atmosfera desolata e surreale, manco fosse l'indomani del primo dell'anno. La maggior parte degli esseri viventi sta dormendo, cercando di riprendersi dagli effetti delle droghe e dell'alcool di cui ha abusato il giorno precedente al concerto di San Giovanni.
Eppure c'è qualche disgraziato che si alza presto, si da una sciacquata veloce alla faccia e ai denti, ed esce con gli occhi pallati per andare a lezione all'università. L'umore del povero mal capitato di turno non ha bisogno di grosse spiegazioni: è Nero.
Tuttavia, mosso dal senso del dovere insito in ciascuno di noi (chi più chi meno...) si accinge ad usufruire degli efficientissimi mezzi pubblici di Roma per raggiungere la facoltà.
Chiaramente in tutto questo occorre usufruire di un titolo di viaggio, e dunque procacciarselo nella giungla di disservizi romani. Ed essendo l'inizio del mese, la regola vale anche per chi acquista l'abbonamento mensile. Si salvano solamente gli abbonati annuali.
Con due di vita e le forze a mala pena sufficienti per tenersi in posizione eretta e deambulare, il ligio studente striscia fin sotto una delle fermate più trafficate della metropolitana linea A di Roma (Furio Camillo tanto per fare il discreto) con la sua bella monetina da 1€ da inserire nel pratico distributore di biglietti... quando ad un tratto....
TOH', un fogliaccio di carta scritto a mano appiccicato sulla macchinetta informa la gentile clientela che il dispositivo è fuori servizio.... infausto ma soprattutto RARO evento!...
Senza perdersi in lagne e lamentele il povero studente striscia verso un'altra delle numerosissime macchinette presenti all'interno della stazione della metropolitana... scoprendo con sommo sbigottimento che il simpatico avviso di malfunzionamento è attaccato su TUTTE le macchine distributrici della stazione.
Il tempo passa, il ritardo si accumula, il nervosismo sale, senza biglietto in metro non si entra, no no no. Il passo si fa più svelto, alimentanto dal rodimento di culo e dai coglioni che girano a elica.
Lo studente incazzato col mondo, torna in superficie alla ricerca di un'edicola, un tabbaccaio, un qualsiasi posto raggiungibile in pochi minuti, in cui potersi fornire di titolo di viaggio, mettersi l'anima in pace, e ficcarsi nei treni stracolmi per arrivare ormai tardi a lezione.
Tuttavia le edicole limitrofe sono chiuse, per motivi misteriosi, i tabbaccai alle otto di mattina hanno ancora troppo sonno per aprire, l'unica edicola aperta è gestita da un vecchio col muso che ringhia di aver finito i biglietti...
Epilogo: Lo studente con i coglioni gonfi quanto due cocomeri, incazzato come una faina, sarà costretto a raggiungere a piedi la fermata successiva della metropolinata, trovando solo lì un distributore funzionante, tardando mortalmente.
Ora il mio quesito è il seguente: Qualora il nostro sfortunato studente, mosso dalla fretta e scocciato dal disservizio, avesse attraversato i tornelli senza titolo di viaggio e si fosse imbattuto in un controllore ostile ed intenzionato a multarlo, in che modo avrebbe dovuto reagire secondo voi?
A- Esplodere in un pianto isterico strappandosi i capelli ed urlando imprecazioni.
B- Sfonderare il pratico e fidato fucile a pompa dallo zaino ed emulare uno dei numerosi americani schizzati che fa gesti sui generis quotidianamente.
C- Cospargersi il capo di ceneri e domandare perdono all'autoritario controllore
D- Uccidersi
Sarei lieto di conoscere la vostra opinione a riguardo...
Vi saluto nervosamente, appena possibile posterò una splendida e dettagliatissima recensione del prodotto R4, appena acquistato dal sottoscritto e che mi causa continuamente ilarità improvvisa, attacchi di sorrisi compulsivi e gioia di vivere latente. Assolutamente consigliato per gli effetti altamente terapeutici.
A presto
4月14日 Sangue Muscoli e... Truffe...Vago alla ricerca di materiale per la mia tesi. Non per mettere su chissà quale lungo e complesso capitolo, ma per buttare giù un indice di merda. E' una settimana che devo fare sto cazzo di indice! Penso che il relatore mi taccerà nullafacenza e pigrizia impedendomi di laurearmi per sempre.
Catastrofi anali a parte..
Volevo consigliarvi la visione di un film. Io non sono molto bravo a fare recensioni, non capisco un cazzo di cinema e non mi sento competente, poi le recensioni mi annoiano, sia leggerle che scriverle, e poi questo non è il blog di silvia, li ne troverete a bizzeffe se vi piacciono tanto, però vi consiglio vivamente di vedervi 300!
E' indubbiamente un film particolare, dal punto di vista della struttura non è assolutamente originale, è tipico, stereotipato, con i ruoli prestampati, prestabiliti, precostituiti, è scontato, ovvio e lineare. Di conseguenza appare evidente quanto questo film non abbia tra i punti di forza la trama (anche perchè narrando una vicenda storica, non è che si possano fare sorpresine più di tanto...), oppure i personaggi, le loro personalità, il loro pensiero, la loro introspezione... nulla, niente di niente, tutto ovvio e scontato.
Il punto di forza per quanto mi riguarda è l'aspetto estetico del film, è veramente uno spettacolo per gli occhi. Le immagini sono tutte bellissime, suggestive, ogni singolo fotogramma è ritoccato a dovere, c'è questo costante senso di artificialità latente, vedi attori in carne e ossa che recitano in un qualcosa che sembra molto più un fumetto che un film, per i colori, per le luci per gli sfondi.
Anche l'azione è ritoccata fino all'ultimo movimento, ed è un altro punto di forza a mio parere, i combattimenti, le battaglie, sono curati nel dettaglio, li definirei, stracolmi di forza, carichi, eccessivi, quindi... fichissimi ^^
Poi ci sta questa atmosfera costante per due ore, di pantomime dette, ridette, ribadite, e ripetute sulla gloria, l'onore, la forza, il sangue, la guerra, il potere...
In sostanza questo geniale cocktail permette l'accadimento di un fenomeno oltremodo paradossale...
Il film ammassa nelle sale due categorie di persone che normalmente sono mutuamente escludentesi: omosessuali e fascisti.
I primi attratti irrefrenabilmente dalla abnorme quantità di omaccioni unti e costantemente seminudi, oltre che dal carattere meravigliosamente estetico di ogni singola scena; i secondi dalla pappardella sulla guerra, l'onore, sul diverso che va lottato, allontanato e scacciato etc etc..
Vedetevelo perchè di soldi tanto ne buttate a palate in minchiate e per sette euro non andate di sicuro falliti.
Dunque, prima di abbandonarvi e di dare il via alla vostra prenotazione online dei biglietti per stasera stessa, aggiungo una postilla saltando di palo in frasca (oddio come amo sto detto)...
[emi classic mode: ON]
State notando il modo disgustoso e viscido in cui gli operatori di telefonia mobile stanno cercando di rientrare nei soldi che la legge e beppe grillo hanno tolto loro aggiornando la modalità di ricarica al resto del mondo? La vodafone sta raschiando il terreno con le palle per quanto è caduta in basso nel tentativo continuo di ladrare illecitamente, si è messa a usare il vecchio trucco firmato Wind (chissà se ha pagato i diritti ai loro segreti consulenti economico-legali), stanno mettendo in atto la celeberrima tecnica denominata segretamente "OPS!...è caduta la linea".
E' un segretissimo procedimento tramite cui l'operatore propone al cliente un prestigioso e vantaggiosissimo piano telefonico apparentemente senza pecca alcuna, milioni di minuti gratis a condizioni assolutamente fattibili ed oneste, col solo minimo impiccio dello scatto alla risposta....ma CHE SARA' MAI in confronto a miliardi di ore di telefonate gratis???
Peccato che, quando si sceglie di usufruire della promozione, e badate bene in caso contrario ciò NON avviene MAI, la linea misteriosamente cade. Prima di tutto per prendere la linea devi chiamare minimo due, tre volte perchè tipicamente uno sente, l'altro no, non si capisce, chiudi e richiami. Poi mentre parli il re vodafone decide che è ora che tu versi altri 20 centesimi nelle sue tasche e TRUCK! chiude la comunicazione e ti costringe a richiamare.
Io, da veneratore ed oracolo di Santa Megan Gale, non avrei mai pensato che la mia compagnia telefonica si abbassasse a tanto, soprattutto perchè la tecnica di truffa è palese copiright della Wind, che la metteva in atto già parecchio tempo fa!... che delusione...
[emi classic mode: OFF]
detto questo, vi abbandono.
Fatemi sapere cosa ne pensate del film ^^
Che le truffe non vi colgano.
A presto! 3月29日 Barbara Colonna, sei tutti noi!
Fatto sta che in preda alla disperazione, dopo circa 90 minuti a girare su me stesso circondato da titoli ridicoli (intervallati dalle garzantine che però costano troppo) ho scelto di acquistare il seguente testo:
“Dizionario degli errori e dei dubbi della lingua italiana” di Barbara Colonna. L’editore sulla copertina scadentissima non c’è. Cercando dentro si scopre che è edito e prodotto da MONDOLIBRI (il che la dice lunga…)
Il sagace e saccente testo è articolato in due parti: una prima metà appare come un vero e proprio dizionario (che però ha 200 pagine. La cernita e i criteri di selezione delle parole da inserire sono sconosciuti.) in questo dizionario oltre al normale significato del termine appare una voce segnalata con una crocetta in cui la parola viene storpiata e di conseguenza segnalato che quello è un errore. Faccio un esempio per essere più chiaro:
alla voce “cioccolata” dopo la definizione reperibile in un qualsivoglia dizionario, appare la crocetta con vicino scritto: ATTENZIONE!!! L’uso corretto del termine è “cioccolata” e NON “cioccolatta”.
[…]
cazzo è meraviglioso no? Ed è facilissimo da inventare! Anche io lo posso fare sto dizionario: prima voce:
Sfintere:[sfin-tè-re] s.m. (anat.) anello muscolare che, contraendosi, provoca la chiusura dell’orifizio a cui sta attorno. ATTENZIONE!!! Da non confondersi col termine Sffinntreher, che non significa nulla ed abbiamo inventato sul momento per dare un minimo di lunghezza a queste pagine.
Così, sconvolto ed atterrito, confidavo sulla seconda parte di libro, in cui semplicemente ci sono dei verbi coniugati in tutti i modi e in tutti i tempi (anzi, quasi tutti, i tempi composti sono stati eslcusi non si sa bene perché. Tagliati fuori i poveri Passato Prossimo, Trapassato Prossimo, Trapassato Remoto, Futuro Anteriore e così via anche per Congiuntivo e Condizionale…) e teoricamente dovrebbero essere stati selezionati quei verbi in cui spesso sorgono dei dubbi.
Fatto sta che Manuki sfogliando amabilmente il tomo mi ha fatto notare che anche questa seconda parte è inesorabilmente macchiata del tocco truffatore di EUROCLUB MONDOLOBRI: aprendo il libro a pagina 220 infatti si può consultare la preziosa coniugazione del verbo Comprimere. Quante volte vi siete svegliati nel cuore della notte chiedendovi quale fosse il passato remoto di comprimere? Bene. Secondo il “Dizionario degli errori e dei dubbi della lingua italiana” il passato remoto di Comprimere è: io comprimerò, tu comprimerai, egli comprimerà, noi comprimeremo, voi comprimerete, essi comprimeranno…..
[…]
Dunque. Ora i casi sono due, ed entrambi infausti per EUROCLUB MONDOLIBRI che vende e produce questa mondezza. Probabilmente il testo è stato scritto in fretta e in furia col culo, da una rapida letta già emergono errori, figuriamoci analizzandolo attentamente. Il primo caso quindi è che Barbara Colonna, non abbia neanche riletto quello che ha scritto (o meglio quello che ha copiato e incollato male) prima di mandarlo in stampa, il che, su un libro che dovrebbe chiarire dubbi e errori della lingua è oltremodo paradossale.
Ma la mia ipotesi è un’altra…
Barbara Colonna penso non abbia la MINIMA IDEA di quale sia il passato remoto del verbo Comprimere…
E allora…tieni Barbara, fanne tesoro ed impara:
io compressi
…
Che vergogna, non vedo l’ora che scadano i due anni per recedere da sto cazzo di contratto.
Che euroclub mondolibri trovi prima o poi qualche stronzo con un filo di soldi per pagarsi un avvocato che li lasci in mutande.
A presto ;)
3月10日 TaccheggiameloBuu, quanto posto di rado!... la tempistica di maru io non la sfioro nemmeno lontanamente! (a mara, ma nun c'hai un cazzo da fa? :D)
Ebbene care vecchie abitudini, sabato mattina --> lavoro --> post ;)
Ieri sera ho accompagnato silvia a fare la spesa.
Data la tarda ora siamo andati all'unico iperstore che fa un orario appropriato alla società umana evoluta, chiudendo alle nove. La GS! (ovvero il MALE).
Io non sono un fanatico della Coop, o di qualunque altro supermercato. Non faccio caso ai prezzi piu di tanto (non perchè sia ricco, ma per sbadataggine), non pretendo un servizio chissà quanto accurato...ma cazzo, la GS è veramente la disorganizzazione allo stato PURO! Basti pensare che le donne dietro al bancone dei salumi e dei formaggi tagliano sminuzzano e toccano amabilmente tutta la merce che poi noi ci ficchiamo in bocca, senza manco avere i guantini in lattice! è scandaloso! Poi sono lente, erano tre commesse e c'hanno messo una vita a servire un cliente solo. Chiacchieravano tra di loro, sono capaci di chiederti "le serve altro?" dopo che si sono allontanate almeno 20 metri da te, costringendoti ad urlare se vuoi rispondere.... no, inaccettabile.
Beh insomma, in fretta e in furia, che silvia stava coi minuti contati, facciamo sto paio di centinaia d'euro di spesa, in cui io approfitto per pigliarmi la cena per me (gnocchi e crema al gorgonzola), ed una volta alla cassa (in cui la cassiera era acida e scostante) per non dimenticare le mie cose le metto in borsa tanto erano 2 e piccole.
Vado per uscire, passo attraverso i controlli anti taccheggio, e chiaramente suono.
Mi si accerchiano commesse, addette, guardie mancavano pompieri, guardia di finanza e polizia.
Silvia era nera, andava di frettissima e ha iniziato a borbottare amabilmente tipo cantilena "questo supermercato è incivile! mi state facendo perdere tempo!"...
e inizia la manfrina: mostra lo scontrino, controlla la spesa, poi calcolate che quando ho aperto la borsa io dentro avevo dei pacchetti che avevo messo li per distinguerli dalle cose di silvia... quindi sti tizi si so pure insospettiti.
Beh alla fine dopo mezzora è emerso che avevo in borsa un pacchetto di cerotti comprati il giorno prima in farmacia, e suonavano.
Ma tu dimmi la madonna, mo m'ha detto culo che li avevo dentro la bustina della farmacia e quindi c'hanno creduto, ma se li avessi tenuti sfusi in borsa, e fosse stato disponibile lo stesso prodotto anche presso il loro supermercato, e chiaramente io avessi perso lo scontrino della farmacia del giorno prima? che succedeva, come dimostravo che non li avevo inculati a loro?
Roba da matti...
Se qualcuno ha idea di come funzionino ste cose mi illumini che sono curioso. Scusate io lo scontrino non posso buttarlo dopo un pò?
Che la legge anti taccheggio sia con voi.
2月24日 Lisato BattericoVisto?... tante lamentele, tanto scazzo per le mancanze di fastweb, per la deprivazione da internet, sono arrivato persino a postare ciucciando la connessione all'università, chiedendo a giggio lo user ID, col nintendo Ds Browser... Poi mi attaccano Fastweb e non mi cago il blog :P ^___^ Stasera però un salutino lo faccio (sostanzialmente a silvia che è rimasta l'unica lettrice ^__^ e considerando che l'ho salutata un'ora fa per telefono, trovo tutto sommato di dubbia utilità il mio post) Più che altro stavo rileggendo a cazzo dei vecchi post e ho fatto 2 considerazioni: - è da quando ho sto blog che posto il sabato mattina dal lavoro, dicendo una settimana dopo l'altra che sono stanco e ho sonno perchè ho dormito poco e sono andato a letto tardi. Così a sta botta sotto l'effetto di uno sprizzo innovativo, mi cago il post del venerdì sera. E' una questione di completezza, così almeno sarà coerente e pubblico il fatto che domattina avrò presumibilmente le occhiaie e la voce da sonno a lavoro. Venerdì sera poi tutto sommato anomalo ma simpatico, passato a mangiare pizza surgelata (rinfornzata con quintali di formaggio grattuggiato) a vedere Nip/Tuc con mia madre. E passato a tentare di studiare combattendo con la palpebra pesante, per poi finire qui nella mia casetta virtuale a passare 10 minuti telematici. - la seconda considerazione è questa: ma l'archivio dei post degli anni passati non è cumulativo all'infinito? io speravo li conservasse tutti, invece a quanto pare a una certa piglia e li cancella, perchè il primo post disponibile nel mio archivio non è il mio effettivo primo post. E che cazzo, sti taccagni. Non che siano ste opere d'arte eh, ci mancherebbe, ma alcuni mi farebbe piacere conservarmeli, ti pare che mi devo mettere a fare copia e incolla su un documento word per archiviare civilmente qualche post deficiente? mah...questa è tipo quella della censura ai post, una delle solite minchiate di msn spaces. Cmq vi saluto dicendovi che sbirciavo nelle statistiche mi sono messo a leggere i vari percorsi che fa la gente per imbucarmi qui, e quelli che vengono da google a volte approdano qui partendo da ricerche geniali: - uno cercava "gameboy sottomarca" ...mo voi ditemi... ma esiste la sottomarca del gameboy?! - un altro si era accanito, scrivendolo mille volte con le parole sempre in ordine diverso (e poi venendo a parare sempre qua) "fischia il treno (il suono)" "il suono del treno che fischia" "treno fischia"... e così via... mah - poi un'altra ha la mia stima incondizionata (non chiedetemi perchè ma per me è una donna), data la mia recente situazione di salute potenzialmente catastrofica e salvata dall'aver assunto per tempo del gustoso Ismigen. Beh insomma sta tizia m'è passata a trovare perchè cercava su google informazioni sul "LISATO BATTERICO" !!! :D splendida 've? Se solo sta gente sprecasse tre secondi a leggere le mie minchiate e commentasse potrei fare concorrenza a silvia ^__^ Bene uomini, l'ora è tarda ed io mi accingo a ninnizzarmi Che possa piovere propoli sopra le vostre gole infiammate dai germi e i batteri invernali. 2月10日 Zuppo... insideUff...
Vado di corsa, sono a lavoro e ho poco tempo che ho diverse cose da fare (e la maggio parte del tempo l'ho usata per mettere quel grazioso accessorio che fa le foto istantanee con la cam)..
Piove, e finchè non sono costretto ad uscire ed a beccarmela in testa mi va anche bene.. alla fine cazzo è inverno, che piova, ben venga.
Sono come al solito senza internet. Ieri, no l'altroieri, ho sentito Fastweb e mi hanno detto che il 9 era il termine massimo di scadenza di non so cosa (ogni volta si cagano nuovi termini massimi di scadenza che io ignoro, guarda caso sempre il giorno dopo di quando li chiamo) così per non saper ne leggere ne scrivere, l'operatrice ha preso ed ha fatto un reclamo preventivo, in previsione del fatto che non avrebbero osservato sto tempo limite massimo... ma che serietà ragazzi! sono allibito...
Fino a pochi giorni fa ho retto bene, ora inizio a accusare seriamente, forse perchè ho passato due giorni interi a casa invece che stare a zonzo a studiare:P
Ho dato un orribile esame giorni fa che mi ha impegnato parecchio, insieme a gigio, fortunatamente è andato bene. Aveva una modalità ridicola e incivile: interrogazioni a tre persone per volta, che quindi sono invitate a tramutarsi in avvoltoi, a togliersi reciprocamente la parola e commettere scorrettezze e prevaricazioni pur di risaltare e strappare mezzo voto in più all'assistente di turno... Povero gigione gli è toccata la modalità africana, io mi sono salvato. Semplicemente perchè quell'imbecille della schiava che faceva l'appello non ha udito il mio flebile e scocciato "presente" quando mi ha chiamato, quindi in sostanza non risultavo in lista. Di conseguenza quando gliel'ho fatto notare, essendo rimasto per ultimo, mi hanno fatto fare l'esame "individuale" e via... e pensare che co sto zulù ce dovrei/potrei/vorrei anche fa la tesi... mah
Beh ragazzi io spero sempre da un momento all'altro di avvertirvi con un bel post che sono tornato tra voi. Per ora mi limito a questi brevi aggiornamenti (dato che sono a lavoro ed ho ancora da finire lo sterminato inventario iniziato settimana scorsa).
In breve:
- Non ho una lira e vorrei comprare mille cose (vestiti, giochi per Ds, lo Yo Yo [sono andato in fissa]...etc etc)
- Ieri per sbaglio ho bevuto latte di capra col nesquik. Se solo ci ripenso mi torna su quel sapore di morte e voglio vomitare
- Stamattina grazie a dio mio fratello m'ha accompagnato a lavoro in macchina, sennò col cazzo che arrivavo in tempo, avevo troppo sonno.
- A causa della fretta non ho lavato i denti e presumibilmente quindi oggi puzzo.
- Ho una fame della madonna e morirei per un piatto di pasta e salsiccia calabrese....mmmhh....
- Il mio gatto sta sempre più alla frutta
- Domenica riprendo a giocare di ruolo
- Il tirocinio è orrendo e stressante
- Gli esami sono orrendi e stressanti
- La richiesta di tesi è orrenda e stressante
- Vivo costantemente nell'ansia
Bene, detto questo vi saluto
Che la pioggia possa cullarvi, confondervi e frastornarvi attraverso i vetri di una finestra chiusa.
A presto.
2月3日 Deficit d'attenzione e sbadataggini svariate.E' un periodo un po' del cazzo, va detto...
Sono sempre a lavoro, privato del "rene" della fibra ottica, così come di una qualsiasi connessione adsl o modem 56k. Le aziende incompetenti sarebbe il caso chiudessero. [scusate almeno 5 parole di polemica dovevo farle]
Io sono rincoglionito.
E' veramente un momento in cui la mia testa è tra le nuvole più del solito, e temo sia per il groviglio di pensieri e impegni più o meno didattici di cui sono oberato ed in cui a mala pena sguazzo tenendomi a galla.
Considerate che giorni fa sono stato con la dolce metà a fare del soddisfacente e propiziatorio Shopping (tentando di fare la "scarpetta" di quei 3 capi d'abbigliamento rimasti sotto saldi), e riempiendo una bella busta con un paio di centinaia d'euro di vestiti, nulla di spropositato, ma manco cazzi. Durante lo svolgersi della giornata, ta vari impegni, io (e la mia busta) andiamo a tirocinio, per seguire un fastidioso laboratorio sulla danza-terapia [non ridete che c'ho i nervi a fior di pelle], mi sorbisco sto paio d'ore di presa per il culo della vita, di ridicola pagliacciata imbarazzante e fastidiosa, dopo di che mi piglio le 2 persone simpatiche con cui ho preso confidenza e mi accingo a tornarmene verso casa, dove avevo appuntamento con giggio e sil per un'amabile serata insieme.
T'oh in metro mi accorgo di non avere più la busta con me...
Non avete idea dei nervi, io detesto dimenticare le cose, non mi è mai successo, non mi capita abitualmente e quelle rare volte mi incazzo a morte. Poi cmq l'idea che potevo aver bruciato 200 euro per far beneficienza a qualche faccia mi merda, mi faceva rodere non poco...
(cmq la busta alla fine dopo 1000 peripezie sono riuscito a ritrovarla)
Oppure l'altra mattina sono andato a comprarmi l'abbonamento della metro (dopo aver commesso il grave errore di non comprarlo nel mese scorso, spendendo il quadruplo in biglietti e bigliettini) ho pagato con una banconota da 50, pigliando un abbonamento ridotto €18 e un pacchetto di gomme €0.80... e nel mio senile rincoglionimento, dopo aver preso i 4 spiccetti di resto in monetine, mi sono gentilmente amabilmente e sbadatamente mosso verso i tornelli per prendere la metro con fare evanescente, ignorando completamente che mancavano trenta euro al mio resto!
(e pure qua m'ha detto culo che il tabbaccaio era onesto)
Piccole performance di questo tipo stanno impreziosendo la mia tranquilla e noiosetta esistenza. Devo dire che ne farei volentieri a meno.
Vabbè, chiudo qui per due motivi:
1 - ho notato che i post più lunghi di un tot vengono ignorati da voi pigrissimi utenti naviganti
2 - sono a lavoro e devo fare un archivio di una parete di libri lunga 4 metri, voglio morire
3 - non c'entra un cazzo ma la numerazione è graziosa. Ho notato che si possono aggiungere video ai post... carino! lo farò quantoprima.
Che l'evanescenza propria degli stati mentali obnubilati, possa decorare i vostri momenti più significativi, allontanandovi inesorabilmente dalle vostre mete ed obiettivi.
A presto!
marameo. 1月31日 Amata civiltàFortunatmete l'universitá é un luogo sufficientemente civile da avere una connessione wireless a cui lo studente puó aggrapparsi per navigare in rete, previo possesso di ID e Pass. gentilmente concessi da Giggio. Nintendo Ds Browser rulez cmq.
Bon, volevo giusto provare l'ebbrezza di postare da qui...
vi saluto esortandovi alla diligenza nelle vostre faccende.
Sperando di tornare presto a postare a pieno regime, vi saluto.
Maoo 1月27日 Te prego, struccate.Ho deciso che Huff mi fa cagare.
Mi danno urto le storie in cui appare Dio sotto forma di barbone elemosinante sotto la pioggia per fare la morale al protagonista (joan of arcadia docet), poi il protagonista si gira e lui è sparito. (perchè si sa che Dio ha il teletrasporto come azione gratuita) [madonna cazzo, un'uscita nerd come questa nn usciva da un bel po..]
Mi urtano le trame che non sono dichiaratamente inverosimili (tipo un film di fantasmi, di fantascienza, di magia, fantasy etc...) ma nemmeno verosimili e plausibilmente reali. I racconti con la pretesa di voler essere attinenti alla realtà, ma con i personaggi che hanno palesi comportamenti da cartone animato...
Non è possibile per me vedere uno psichiatra svegliato nella notte da un rapper nero che urla con un megafono fuori dalla porta della sua villa per consegnargli una specie di avviso di garanzia. Vedere lo psichiatra con la faccia inespressiva che dice di essere stupito quando non ha il minimo interesse a stare sul set ma vorrebbe tornare a casa e farsi un panino. Vedere la moglie dello psichiatra che turbata nel cuore della notte scende per sostenere il marito nella discussione col rapper, ed ha miracolosamente un Make-up impeccabilmente perfetto. Vedere poi il figlioletto adolescente (interpretato da un attore trentacinquenne coi capelli incolti per rendere il senso di trasgressione adolescenziale) che riprende tutta la scena con una videocamera. La scena del rapper si conclude, ed in quella immediatamente successiva, in camera da letto,la moglie col trucco perfetto si mette a zinne di fuori e fa un sonoro pompino allo psichiatra, che invece di mettere le mani dietro la nuca e rilassarsi, si mette a disquisire sulla probabilità che gli si alzi o meno.
Questo telefilm è merda pura.
Io non vedo la necessità di accalcarsi per creare dei nuovi telefilm a tutti i costi.
Si verifica l'ovvio fenomeno che per rendere originale e non ripetitiva un'opera, si tende ad enfatizzarne a cazzo di cane alcuni aspetti random, facendo venir fuori un minestrone inseguibile, senza filo logico e senza un minimo di coerenza interna e armonia. E poi pesaaaante, ci sono già le serie su psicologi, criminologi, ospedali, ragazze prodigio e cazzi vari...
Si può sapere a che serve Joan of Arcadia? ci sta Seven Heaven e il telefilm con giornale del giorno dopo tutti i giorni fuori dalla porta del tizio (nn ricordo il titolo)... sono entrambi geniali, basta nn ne serve una copia.
E Gray's Anatomy a che cazzo serve? esiste già Er, Dr House, Oc, Dawson's creek e Sex and the City, Vivere e Cento Vetrine... a che serve l'ennesimo mix?!
E' a forza di dover spasmodicamente creare nuovi telefilm che alla fine sbucano fuori ste minchiate. Che tanto poi fanno mezza serie e uno sputo e falliscono perchè chiaramente nn valgono niente.
Mah, vabbè...La donna che si alza nel cuore della notte truccatissima e che due secondi dopo si diletta in soffocotti con rifrullo nn riesco proprio a levarmela dalla testa...
Fine polemica, ora per restare in tema vorrei consigliargli, esortarvi, illuminarvi, e, se solo potessi, costringervi, ad acquistare su tv sorrisi e canzoni, la prima serie di Prison Break.
Per gli amanti del genere e per chi è completamente indifferente o ignorante in materia.
Io lo ritengo un prodotto di ottima qualità, realizzato splendidamente, con una trama intricata quanto basta, con personaggi interessanti, ricchi di spessore, che se si alzassero di notte senza struccarsi la sera prima avrebbero certamente la matita colata fino a sotto gli zigomi. E poi sono belli (e belle). Costerà i soliti sette, otto euro. E io nn ho 1 lira manco per piangere, oltre ad avere mille buffi con Sil e Giggio. Ma come al solito, quando escono ste cose io nn riesco a resistere e devo comprarle.
Fine messaggio promozionale, detto questo una rapida scorsa sulla mia esistenza:
Sono ancora in lite con Fastweb, non se ne parla ancora neanche lontanamente di riattaccarmi la linea del telefono ed internet. Chiaramente nel frattempo sto pagando regolarmente la bolletta come se niente fosse, senza poter usufruire di un cazzo, spendendo quindi il triplo di cellulare ed avendo milioni di disagi. Joe continua a vociferarmi un qualcosa su "m link" o roba del genere (senza spiegarmi esaurientemente di cosa si tratti), ma qualunque cosa sia, sto seriamente pensando di farla, pur di sfanculare sti truffatori infami. Io mi chiedo: con tutti i cessi che esistono sul pianeta da pulire, perchè le persone lavorano a fastweb?
D'altra parte il tempo a mia disposizione per pensare a queste minuziosità scarseggia. Sto tentando di studiare nel migliore dei modi, di farmi una maratona di tre esami consecutivi (assurdo, e probabile atroce fallimento in arrivo con depressione annessa). Ho iniziato un tirocinio zen, yoga, fluttuante del cazzo, che oltre a disgustarmi profondamente ed a ricordarmi quanto sia sfigato e anche un po cazzone, mi occupa fiumi di ore. Se solo penso che da quando ci sono i saldi io ancora nn ho messo piede manco da un tristissimo intimissimi per pigliarmi un paio di mutande, mi viene da piangere. Come dicevo poco fa sto con le toppe al culo monetariamente parlando, e per non smentirmi mai, vivo costantemente avvolto in uno stato d'ansia acuta per ogni singolo evento reale od immaginario.
Per il resto sto frastornato, stressato, presumibilmente incazzato, infastidito, inacidito, agitato, preoccupato, impegnato, innamorato... ma chi sta meglio di me? ^__^
Meglio tornare a "lavoro" ed a sperare che venga la capa a pagarmi che è fine mese, così forse risolvo qualche buffo, e mi compro prison break in santa pace.
Che il vostro apparecchio televisivo, sintonizzato su italia1 durante la trasmissione del programma "Huff", possa esplodere tra decine di lapilli incandescenti.
Comprate Prison Break.
Cia ciàààà |
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